“Il governo dica la verità”: la Commissione incalza sul caso Banca di San Marino

da | 10 Lug 2026

Al centro dei lavori della Commissione Finanze il sistema bancario, con le richieste di chiarimento su Banca di San Marino, furto nelle cassette di sicurezza, cartolarizzazione degli Npl e rapporti con Banca d’Italia, ma anche l’emergenza casa, il caro affitti e l’applicazione della normativa sugli immobili sfitti. La seduta, presieduta da Silvia Cecchetti, ha registrato un confronto serrato tra opposizione e maggioranza, con il Segretario di Stato Matteo Ciacci chiamato a rispondere su diversi dossier in assenza del Segretario alle Finanze Marco Gatti, impegnato in trasferta istituzionale.

In apertura, nel comma Comunicazioni, le opposizioni hanno lamentato l’assenza del Segretario Gatti. Gaetano Troina (D-ML) ha parlato di “temi sensibili e critici” che riguardano in particolare la Segreteria Finanze, chiedendo aggiornamenti sulla trattativa per la cessione di Banca di San Marino e sul furto nel caveau dell’istituto. Nicola Renzi (Rf) ha definito la vicenda Bsm “profondamente sistemica”, sostenendo che “il governo deve riferire al Parlamento”. Il consigliere ha quindi chiesto che venga reso pubblico l’ordine del giorno approvato dalla maggioranza nella precedente Commissione Finanze, seppur in seduta segreta. “Quell’ordine del giorno dovrebbe essere reso pubblico a tutti i membri del Consiglio e a tutta la cittadinanza”.

Sulla stessa linea Emanuele Santi (Rete), che ha chiesto chiarimenti sull'”affare bulgaro”, sul dissequestro di parte dei fondi e sull’evoluzione della vendita di Banca di San Marino, sottolineando come “non possiamo continuare a raccontarci che sia una questione tra privati”. Anche Sara Conti (Rf) ha sostenuto la necessità di rendere pubblico l’ordine del giorno e di affrontare in Consiglio Grande e Generale la situazione bancaria, osservando che le vicende degli ultimi mesi rischiano di compromettere il percorso verso l’Accordo di associazione con l’Unione europea.

Dalla maggioranza sono arrivate aperture sulla richiesta dell’opposizione. Luca Boschi (Libera) ha ricordato che la Commissione aveva già assunto l’impegno di riferire in Consiglio sul progetto di cartolarizzazione e si è detto favorevole alla pubblicazione dell’ordine del giorno. Analoga posizione è stata espressa da Tomaso Rossini (Psd), mentre Iro Belluzzi (Libera) ha sostenuto che gli esiti di un dibattito svolto in Commissione debbano poi trovare uno sbocco politico in Consiglio Grande e Generale.

Il Segretario Ciacci ha confermato che sulla Banca di San Marino “c’è un’azione in atto per ricercare nuovi investitori”, pur precisando che allo stato attuale “ipotesi di nuovi investitori non sono all’ordine del giorno”. Sul furto nelle cassette di sicurezza ha definito “disagevole” il fatto che dopo mesi non sia stata fatta piena chiarezza e ha annunciato che chiederà aggiornamenti in sede di Coordinamento del Credito e del Risparmio. Sul memorandum con Banca d’Italia ha ribadito la necessità di accelerare: “Dobbiamo fare l’accordo e darci una mossa”. Ha inoltre illustrato la sperimentazione avviata con BYD, che riguarda un autobus elettrico e possibili colonnine di ricarica rapida.

Il secondo comma è stato dedicato alla mozione di Rete sul caro affitti e sull’applicazione della Legge n. 27/1995 relativa agli immobili abitativi lasciati sfitti. Emanuele Santi ha ricordato che la norma esiste ma “non è mai stata applicata”, denunciando un mercato immobiliare caratterizzato da canoni sempre più elevati e da possibili concentrazioni speculative. “Trovare un affitto a meno di mille euro al mese è impossibile”, ha affermato, chiedendo un censimento puntuale degli immobili sfitti e dei soggetti che li detengono.

Ciacci ha replicato sostenendo che il problema della casa richiede un approccio complessivo e ha spiegato che dal 2025 lo strumento “Immobile web” consentirà di conoscere con precisione lo stato di occupazione degli immobili. Ha rivendicato gli interventi già adottati su canone calmierato, mutui prima casa, cohousing e cooperative di abitazione, pur riconoscendo che “il problema esiste e va affrontato con interventi urgenti”. Sulle residenze atipiche ha ricordato che l’inasprimento dei requisiti ha già determinato una riduzione del 50% delle richieste.

Sul tema casa il confronto ha mostrato diversi punti di convergenza. Troina ha evidenziato le difficoltà dei proprietari legate alla morosità e ai danni agli immobili, ma anche l’effetto delle residenze atipiche sul mercato. Renzi ha chiesto un approccio “olistico”, proponendo di aumentare l’offerta abitativa e riaprire il dibattito sull’edilizia pubblica. Belluzzi ha ribadito che garantire un’abitazione ai cittadini deve restare una priorità dell’azione politica.

In chiusura del comma Comunicazioni, la presidente Silvia Cecchetti ha spiegato che la decisione sulla pubblicazione dell’ordine del giorno sarà affrontata nella prossima seduta della Commissione, ricordando che è necessaria l’unanimità dei commissari. Ha inoltre confermato che il Segretario Gatti sarà presente il 30 luglio, quando verranno ripresi tutti i temi sospesi relativi al sistema bancario e finanziario.

Nel terzo comma la Commissione ha esaminato diversi riferimenti del Governo su istanze d’Arengo approvate dal Consiglio negli anni passati. Tra le istanze considerate sostanzialmente attuate, il Governo ha indicato quelle relative all’estensione della SMAC come strumento di pagamento e borsellino elettronico, all’introduzione di strumenti digitali per garantire la non discriminazione negli annunci di lavoro, al monitoraggio dei prodotti energetici e dei carburanti, alla digitalizzazione delle procedure di importazione e tracciabilità, nonché agli interventi sulla gestione dei contingenti dei prodotti soggetti a imposta speciale.

Per altre richieste, invece, il Governo ha spiegato di non poter procedere. È il caso dell’istanza che chiedeva la pubblicazione degli atti e delle scritture private relativi ai dissesti e alle fusioni bancarie, giudicata incompatibile con gli obblighi di segreto d’ufficio previsti dalla normativa vigente, pur richiamando il ruolo svolto dalle commissioni d’inchiesta. Analoga valutazione è stata espressa sulla revisione del regime fiscale del procacciatore d’affari occasionale, per la quale l’Esecutivo ha ritenuto necessario un intervento organico di riforma del lavoro autonomo anziché una modifica limitata alla singola figura professionale.

Sul fronte degli impegni futuri, il Governo ha annunciato la volontà di dare seguito all’istanza che prevede la riduzione della monofase sui prodotti per l’igiene femminile. Nel riferimento è stato riconosciuto che, nonostante l’approvazione dell’istanza da parte del Consiglio, il provvedimento non è mai stato adottato; l’Esecutivo ha quindi assunto l’impegno a intervenire con un’apposita modifica normativa “con tempestività”.

Nel dibattito, Nicola Renzi (Rf) ha criticato in particolare la risposta sull’ostensione degli atti bancari, sostenendo che gli istanti non chiedevano una violazione delle norme vigenti, ma “un intervento legislativo straordinario” per consentire la pubblicazione di documenti ritenuti di rilevante interesse pubblico. Gaetano Troina (D-ML), invece, è intervenuto sull’istanza relativa alle spedizioni postali, denunciando il permanere delle difficoltà nei collegamenti con l’Italia e segnalando nuove criticità nell’invio di pacchi verso gli Stati Uniti.

 

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