“Fine vita, una legge che mette al centro la persona”: il PSD plaude all’approvazione in Commissione

da | 12 Giu 2026

Il Partito dei Socialisti e dei Democratici accoglie con favore l’approvazione in Commissione del progetto di legge sul testamento biologico e sulla dignità della persona nella fase finale della vita, definendolo un importante passo avanti sul piano civile e giuridico.

Nel comunicato il PSD riconosce innanzitutto il ruolo svolto dall’Associazione Emma Rossi, alla quale attribuisce il merito di aver portato il tema all’attenzione delle istituzioni. “Il primo riconoscimento va all’Associazione Emma Rossi, cui spetta il merito politico e civile di aver portato dentro le istituzioni un tema che già esisteva nella vita delle persone, nelle famiglie, nei percorsi di malattia, ma che non aveva ancora trovato una risposta legislativa“, si legge nella nota.

Secondo il partito, il confronto sul fine vita ha inevitabilmente coinvolto sensibilità differenti, poiché riguarda aspetti profondi della vita delle persone, della sofferenza e delle responsabilità mediche e familiari. Per questo il PSD sottolinea il lavoro svolto dalla maggioranza nel modificare il testo originario senza alterarne l’impianto fondamentale.

La maggioranza è intervenuta sul testo originario senza svuotarlo e senza stravolgerlo. Ha cercato un punto di equilibrio, e quel punto di equilibrio è stato trovato: riconoscere la libertà della persona e, allo stesso tempo, inserirla dentro una relazione di cura, dentro un quadro di responsabilità, dentro un sistema che deve accompagnare, sostenere, informare e proteggere“, afferma il partito.

Nel documento viene evidenziato come il testo approvato non si limiti a riconoscere un principio di autodeterminazione, ma costruisca attorno a esso un sistema di garanzie e tutele. “La libertà della persona non viene lasciata sola. Viene riconosciuta, ma anche sostenuta. Viene tutelata dentro il rapporto con il medico, con le strutture sanitarie, con la famiglia quando la persona lo desidera, e con procedure capaci di trasformare un diritto in una possibilità reale“, prosegue il PSD.

Per i Socialisti e Democratici la nuova normativa rappresenta un avanzamento importante perché offre strumenti concreti nei momenti più delicati della vita. “Questa legge dà strumenti. Dà parole. Dà procedure. Dà garanzie. Riconosce che la persona deve poter partecipare alle decisioni che riguardano il proprio corpo e la propria salute. Riconosce che la volontà espressa in modo libero e consapevole deve avere valore anche quando, in futuro, quella persona non sarà più in grado di comunicarla“, si legge ancora nel comunicato.

Il partito definisce il testo “una legge prudente, ma non debole. Equilibrata, ma non ambigua“, capace di tenere insieme posizioni differenti senza rinunciare al principio della centralità della persona nella relazione di cura.

Il PSD richiama infine l’attenzione sulla fase di attuazione della norma, che dovrà essere accompagnata da procedure operative efficaci e da strumenti concreti all’interno del sistema sanitario sammarinese. Particolare attenzione viene riservata al futuro decreto delegato che disciplinerà le modalità di raccolta delle disposizioni anticipate di trattamento sanitario.

Il PSD seguirà con particolare attenzione questa fase, perché i diritti non vivono solo nelle leggi approvate, ma nella loro concreta applicazione“, conclude il comunicato.

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