Iran-Israele, riprendono gli attacchi: missili su Israele dopo due mesi di tregua

da | 8 Giu 2026

La fragile tregua tra Iran e Israele è tornata a vacillare dopo il lancio di una serie di missili balistici iraniani contro il nord di Israele, il primo attacco di questo tipo dall’entrata in vigore del cessate il fuoco dello scorso 8 aprile.

Secondo fonti militari israeliane, circa dieci missili sono stati lanciati in più ondate durante la serata. I sistemi di difesa avrebbero intercettato tutti i vettori senza causare vittime o danni significativi.

Teheran ha rivendicato l’operazione come una risposta diretta ai recenti bombardamenti israeliani nel quartiere di Dahiyeh, nella periferia sud di Beirut, area considerata una roccaforte di Hezbollah. Il generale iraniano Ali Abollahi ha dichiarato che l’attacco era stato preannunciato nel caso in cui le operazioni militari israeliane in Libano fossero proseguite.

La crisi si inserisce in un contesto già estremamente delicato. L’Iran continua infatti a chiedere che qualsiasi accordo per la cessazione delle ostilità coinvolga anche il Libano, teatro di un conflitto che negli ultimi mesi ha provocato migliaia di vittime e oltre un milione di sfollati.

Nel frattempo proseguono i tentativi diplomatici per evitare una nuova escalation. Secondo indiscrezioni, il presidente americano Donald Trump avrebbe invitato il premier israeliano Benjamin Netanyahu a non reagire militarmente all’attacco iraniano, nel tentativo di mantenere aperta la strada dei negoziati. Tuttavia, il nuovo scambio di ostilità rischia di compromettere ulteriormente il già fragile processo di pace nella regione.

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