La CSdL esprime soddisfazione per il recente parere della Corte Internazionale di Giustizia sul diritto di sciopero, tema al centro dei lavori della Conferenza dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) in corso a Ginevra.
A rappresentare il sindacato sammarinese nella prima settimana dei lavori è stata la Segretaria Confederale Simona Zonzini, che ha preso parte anche all’incontro delle organizzazioni sindacali durante il quale è stata sottolineata l’importanza della decisione adottata dall’organo giudiziario delle Nazioni Unite. Un momento particolarmente simbolico è stato rappresentato dall’omaggio reso a uno degli avvocati che hanno contribuito alla causa che ha portato al pronunciamento della Corte.
La vicenda nasce da una richiesta avanzata all’interno dell’OIL e sostenuta da decine di governi, con l’obiettivo di chiarire se la Convenzione n. 87 del 1948 sulla libertà sindacale comprendesse anche il diritto di sciopero. Per anni il gruppo dei datori di lavoro aveva sostenuto una lettura restrittiva della norma, ritenendo che lo sciopero dovesse essere disciplinato esclusivamente dalle legislazioni nazionali.
La Corte ha invece stabilito che il diritto di sciopero è strettamente collegato alla libertà sindacale e rappresenta uno strumento essenziale per consentire ai lavoratori di tutelare i propri interessi e sostenere la contrattazione. Secondo la CSdL si tratta di una decisione di portata storica, destinata a rafforzare le tutele dei lavoratori a livello internazionale.
Tra gli effetti più rilevanti vi è la possibilità di contestare norme nazionali che limitino o riducano in modo ingiustificato l’esercizio dello sciopero, facendo riferimento non solo ai tribunali nazionali ma anche agli organismi internazionali competenti.
Il sindacato sammarinese evidenzia come questo pronunciamento arrivi in una fase in cui, secondo le organizzazioni sindacali europee, i diritti dei lavoratori risultano sempre più sotto pressione. I dati diffusi dalla Confederazione Europea dei Sindacati mostrano infatti un aumento delle violazioni del diritto di sciopero e della contrattazione collettiva in numerosi Paesi del continente.





