Frode Iva sulle auto di lusso. Il Governo: “Nessun coinvolgimento di operatori economici sammarinesi, il sistema era basato su documenti falsi”

da | 6 Giu 2026

Dopo l’operazione della Guardia di Finanza che ha portato a sette misure cautelari e a sequestri milionari nell’ambito di una presunta frode Iva legata al commercio di auto di lusso, il Governo di San Marino interviene per chiarire la propria posizione.

In una nota, il Congresso di Stato sottolinea che dalle indagini non emerge alcun coinvolgimento di imprese o operatori economici attivi nella Repubblica. Secondo quanto evidenziato dall’Esecutivo, il meccanismo fraudolento sarebbe stato costruito attraverso l’utilizzo di soggetti giuridici inesistenti per l’ordinamento sammarinese e mediante la falsificazione della documentazione relativa al pagamento dell’imposta monofase.

Il Segretario di Stato all’Industria, Rossano Fabbri, invita a evitare collegamenti impropri tra San Marino e attività criminali che, secondo quanto emerso, sarebbero state organizzate e realizzate al di fuori del sistema economico sammarinese. Un accostamento non supportato dai fatti, evidenzia, rischierebbe di danneggiare l’immagine delle istituzioni e delle aziende che operano nel rispetto delle norme.

Il Governo ricorda inoltre come negli ultimi anni la Repubblica abbia rafforzato i propri strumenti di controllo e vigilanza, confermando l’impegno a proseguire sulla strada della trasparenza, della tracciabilità delle operazioni economiche e della collaborazione internazionale per contrastare ogni forma di illecito.

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