SAN MARINO – Duro intervento di Domani-Motus Liberi dopo la seduta della Commissione Affari Esteri del 3 giugno, durante la quale si è discusso della controversia internazionale che potrebbe esporre la Repubblica di San Marino a un arbitrato da 150 milioni di euro.
In un comunicato diffuso oggi, il movimento di opposizione definisce quanto accaduto in Commissione come “una delle pagine più imbarazzanti degli ultimi anni della politica sammarinese”, accusando parte della politica di aver cercato di spostare l’attenzione dal merito della questione.
Secondo Domani-Motus Liberi, il nodo centrale riguarda “l’enorme danno politico, istituzionale e internazionale prodotto da chi ha gestito l’affare che oggi espone San Marino ad un arbitrato da 150 milioni di euro”.
Il movimento ricorda di aver presentato un’interpellanza per chiedere chiarimenti al Governo sulla gestione della vicenda e sulle possibili strategie di difesa dello Stato. Tra i temi sollevati vi sarebbe anche l’ipotesi, riportata nel comunicato, di una possibile soluzione transattiva.
“Aver presentato un’interpellanza. Aver chiesto chiarimenti. Aver domandato al Governo come intenda difendere il Paese in una controversia internazionale di dimensioni senza precedenti. Aver chiesto se corrisponda al vero una voce che da tempo circola con insistenza e che parla di una possibile soluzione transattiva da 60 milioni di euro. Domande. Semplicemente, domande”, afferma il movimento.
Nel testo si sostiene che alle richieste dell’opposizione non sarebbe stata fornita una risposta nel merito. “Invece di rispondere, come sarebbe stato doveroso, chi doveva farlo ha scelto la strada più comoda: attaccare chi pone le domande”, si legge nel comunicato.
Domani-Motus Liberi critica inoltre alcuni esponenti politici che, a suo giudizio, avrebbero richiamato il rispetto delle istituzioni senza affrontare le responsabilità che hanno portato alla situazione attuale. “Chi invoca il prestigio delle istituzioni dovrebbe prima spiegare come sia stato possibile arrivare ad una controversia internazionale di questa portata. Chi parla di danni all’immagine del Paese dovrebbe interrogarsi sulle responsabilità politiche che hanno generato questa vicenda”, scrive il movimento.
Nel documento viene rivendicato il ruolo dell’opposizione nel controllo dell’operato dell’esecutivo. “Il compito dell’opposizione è controllare, chiedere conto e pretendere trasparenza. Sempre. Anche quando le domande risultano scomode”, afferma Domani-Motus Liberi.
Il movimento sostiene inoltre che vi sia una crescente distanza tra chi chiede chiarimenti sulla vicenda e chi, al contrario, contesterebbe il fatto stesso che vengano poste domande. “Da una parte c’è chi chiede chiarimenti. Dall’altra c’è chi pretende che non vengano posti. Da una parte c’è chi vuole conoscere i fatti. Dall’altra c’è chi si scandalizza per le domande ma non per i problemi che le hanno rese necessarie”, si legge ancora nel comunicato.
Nella parte finale della nota, Domani-Motus Liberi collega la vicenda a una più ampia critica verso il sistema politico sammarinese degli ultimi anni, sostenendo che “una certa politica, quella che per anni ha occupato ogni spazio di potere, distribuito favori, confuso interessi di parte e interesse generale e contribuito al progressivo logoramento delle istituzioni, sente che il proprio tempo sta finendo”.
Il movimento conclude ribadendo il proprio impegno sul tema della trasparenza e dell’accesso alle informazioni da parte dei cittadini: “DOMANI – Motus Liberi continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: fare domande, pretendere risposte e difendere il diritto dei cittadini a conoscere la verità. Anche quando qualcuno vorrebbe imporre il silenzio”.





