La 114ª Conferenza Internazionale del Lavoro dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), in corso a Ginevra, ha confermato i diritti di partecipazione della delegazione palestinese, respingendo il tentativo di Israele di rimettere in discussione la decisione assunta lo scorso anno.
A riferirlo è la Confederazione Sammarinese del Lavoro (CSdL), presente ai lavori con la segretaria confederale Simona Zonzini. Nel comunicato si evidenzia che durante la seduta inaugurale la delegazione israeliana aveva proposto una revisione della decisione che nel 2025 aveva riconosciuto alla Palestina la condizione di “Stato osservatore non membro”, attribuendole gli stessi diritti di rappresentanza previsti per i Paesi aderenti, con l’esclusione del voto finale e della partecipazione agli organismi esecutivi.
La votazione si è svolta martedì e si è conclusa con 374 voti favorevoli, 17 contrari e 42 astensioni, confermando così lo status della delegazione palestinese.
Nel comunicato la CSdL sottolinea che “l’assemblea ha confermato lo status della delegazione palestinese con 374 voti favorevoli, 17 contrari e 42 astenuti. Quindi l’iniziativa di Israele è stata respinta a larghissima maggioranza e di questo siamo molto contenti”.
L’organizzazione sindacale evidenzia inoltre il comportamento della delegazione sammarinese, affermando che “diamo atto altrettanto positivamente che i 3 voti sammarinesi (governo, sindacati, organizzazioni datoriali) sono stati tutti favorevoli”.
Nel testo diffuso dalla CSdL viene ricordato che “lo Stato di Palestina è stato riconosciuto da oltre 150 Paesi membri dell’ONU su 193 (tra cui San Marino)”, mentre si critica il ruolo dei Paesi che continuano a opporsi al pieno riconoscimento internazionale della Palestina.
La presa di posizione del sindacato si allarga poi al contesto geopolitico internazionale. Nel comunicato si legge infatti che “serve una coalizione mondiale tra i Paesi democratici che non intendono sottostare al palese tentativo di dividere il mondo in blocchi controllati ciascuno da una grande potenza”.
La CSdL conclude con un appello a difesa delle istituzioni internazionali nate nel secondo dopoguerra, affermando che “c’è chi vuole annientare le regole di convivenza civile tra i popoli, faticosamente costruite dopo la seconda guerra mondiale attraverso la creazione di vari organismi internazionali: non possiamo permetterlo!!!”.
La nota è accompagnata da una fotografia che ritrae la segretaria confederale della CSdL Simona Zonzini insieme al sindacalista palestinese Mohammed Shaher, intervenuto ai lavori della Conferenza Internazionale del Lavoro.





