La III Commissione Consiliare Permanente nella giornata di martedì 2 giugno 2026 si apre, al comma 2, con il riferimento del Commissariato Generale per la partecipazione all’Expò Universale di Osaka 2025.
Il Segretario di Stato Federico Pedini Amati rivendica con forza il risultato ottenuto da San Marino, sostenendo che il Paese è riuscito ancora una volta a distinguersi in una manifestazione che coinvolge 158 Stati e milioni di visitatori. Il Segretario di Stato respinge l’idea che l’Expo possa essere considerata una semplice fiera commerciale e la definisce piuttosto una rappresentazione completa dell’identità di una nazione, attraverso storia, cultura, tradizioni e capacità di relazionarsi con il resto del mondo. Ricorda le difficoltà logistiche affrontate per organizzare un evento così lontano da San Marino e sottolinea come il padiglione sammarinese sia riuscito comunque a ottenere risultati superiori perfino a quelli registrati a Dubai. Particolare rilievo viene attribuito all’incontro tra gli Eccellentissimi Capitani Reggenti e l’Imperatore del Giappone, un appuntamento che Pedini Amati considera tutt’altro che scontato e che interpreta come un importante riconoscimento internazionale per la Repubblica. Il Segretario insiste inoltre sul ruolo svolto dai giovani volontari sammarinesi, definiti autentici ambasciatori del Paese, e ringrazia tutto il personale coinvolto nell’organizzazione. A suo giudizio, i circa 3,8 milioni di visitatori del padiglione, gli oltre 750 mila euro di incassi e il risparmio di circa 590 mila euro rispetto al budget iniziale dimostrano concretamente la bontà del lavoro svolto.
Molto dettagliata anche la relazione di Filippo Francini, che ripercorre la fase conclusiva del progetto e la chiusura amministrativa delle attività in Giappone. Il Commissario Generale evidenzia come tutti gli obiettivi assegnati al Commissariato siano stati ampiamente superati. A fronte di un obiettivo di 400 mila visitatori, il padiglione sammarinese ne registra circa 3,8 milioni; le vendite raggiungono oltre 767 mila euro contro i 150 mila previsti; il risparmio finale supera di gran lunga il target fissato inizialmente. Il Commissario sottolinea inoltre che il costo effettivo sostenuto dallo Stato per l’intera operazione si attesta intorno ai 710 mila euro, tenendo conto delle entrate derivanti da sponsorizzazioni, attività commerciali e rimborsi fiscali. Francini evidenzia anche il forte coinvolgimento del tessuto economico sammarinese, con oltre venti operatori locali impegnati nella fornitura di beni e servizi e più di trenta sponsor che hanno sostenuto il progetto. A questo si aggiunge, secondo il Commissario, un patrimonio meno quantificabile ma altrettanto importante: quello delle relazioni internazionali costruite durante l’Expo e delle competenze maturate da dirigenti, funzionari e volontari sammarinesi.
Tra i commissari interviene Sara Conti (RF), che si dichiara apertamente favorevole alla partecipazione di San Marino alle Esposizioni Universali. La consigliera sostiene che per un piccolo Stato questi appuntamenti rappresentino un investimento strategico e osserva che “per noi fa una grande differenza esserci o non esserci”. Secondo Conti, la Repubblica non può competere con la forza economica dei grandi Paesi, ma può valorizzare la propria identità, la propria storia e la propria capacità di costruire relazioni. Propone inoltre di valutare la creazione di un Commissariato permanente per evitare che il patrimonio di contatti e competenze venga disperso alla fine di ogni Expo.
Maddalena Muccioli (PDCS) concentra invece il proprio intervento sull’aspetto umano dell’esperienza. Ricorda come i ragazzi impegnati nel padiglione siano stati definiti “i veri ambasciatori della Repubblica di San Marino fuori dai nostri confini”. Muccioli si dice colpita dalla crescita dell’immagine internazionale del Paese e osserva che sempre più spesso la Repubblica riesce a suscitare curiosità e ammirazione nei visitatori stranieri. Nicola Renzi (RF) sostiene che l’Expo rappresenta uno degli esempi più evidenti di continuità istituzionale e di collaborazione nell’interesse generale del Paese. Secondo Renzi, questi eventi producono opportunità diplomatiche concrete, favoriscono nuove relazioni internazionali e consentono a San Marino di sviluppare professionalità che altri Paesi potrebbero persino invidiare. La riflessione conclusiva riguarda l’identità della Repubblica: secondo Renzi, ogni Expo pone la stessa domanda fondamentale, ovvero “per che cosa vogliamo che San Marino sia conosciuto nel mondo?”. Tommaso Rossini (PSD) lega il successo dell’iniziativa alla capacità di raccontare la storia e le peculiarità della Repubblica. A suo avviso “il sammarinese è il primo ambasciatore culturale del proprio Paese” ed è proprio attraverso questi eventi che San Marino riesce ad aprirsi al mondo e a creare nuove opportunità per i giovani. Rossini ritiene fondamentale valorizzare il patrimonio di competenze maturato durante l’Expo e guarda con favore alla prospettiva di una struttura permanente che possa conservarlo e svilupparlo. Anche Gaetano Troina (Domani Motus Liberi) esprime apprezzamento per il lavoro svolto e sostiene che le Expo rappresentino una vetrina internazionale particolarmente importante per un Paese che punta molto sul turismo. Troina condivide la proposta di un Commissariato permanente e ritiene che possa essere uno strumento utile per garantire continuità e consolidare i risultati raggiunti negli anni.
Nella replica finale, Pedini Amati raccoglie proprio questa proposta e la definisce “una cosa molto intelligente”. Il Segretario si dice disponibile a promuovere un confronto politico sul tema perché ritiene che una struttura stabile possa aiutare San Marino a restare collegata al mondo delle Esposizioni Universali e agli altri eventi promossi dal Bureau International des Expositions. Rispondendo alle domande sulla possibile partecipazione all’Expo di Belgrado 2027, spiega che non esiste ancora una decisione definitiva ma avverte che i tempi organizzativi stanno diventando molto stretti. Pedini Amati torna poi sul valore della presenza sammarinese a Osaka, ricordando il successo della sfilata dei balestrieri e degli sbandieratori e sostenendo che molti Paesi abbiano preso esempio proprio dall’organizzazione del National Day sammarinese. La sua conclusione è affidata a un ringraziamento rivolto a tutti coloro che hanno lavorato al progetto, con un pensiero particolare ai giovani volontari che, a suo giudizio, “sanno rappresentare il nostro Paese meglio di noi”.





