Nuove regole e aumenti in busta paga per i lavoratori del commercio e del commercio turistico. È stata raggiunta e firmata l’intesa per il rinnovo del contratto unico del settore che accompagnerà imprese e dipendenti nel triennio 2025-2027, con un accordo che punta a dare maggiore stabilità al comparto e a sostenere sia il potere d’acquisto dei lavoratori sia la tenuta delle aziende.
A siglare il rinnovo sono state le associazioni datoriali OSLA e USC, insieme alle organizzazioni sindacali CSdL, CDLS e USL, al termine di un confronto tra le parti che si è concluso con un’intesa condivisa.
L’elemento centrale del nuovo contratto riguarda gli stipendi. L’accordo prevede infatti un incremento salariale complessivo del 9% nell’arco dei tre anni, attraverso aumenti del 3% ogni anno per tutta la durata del contratto.
L’obiettivo indicato dai firmatari è quello di cercare un equilibrio tra due esigenze considerate fondamentali: da una parte sostenere i redditi dei lavoratori in un periodo ancora segnato dall’aumento del costo della vita, dall’altra permettere alle imprese del settore di mantenere competitività e capacità di crescita.
Sindacati e associazioni di categoria parlano di un risultato importante per un comparto che coinvolge una parte rilevante del tessuto economico e occupazionale, sottolineando come l’accordo possa contribuire a rafforzare il clima di confronto tra imprese e rappresentanze dei lavoratori.
Il percorso però non è ancora concluso. Nelle prossime settimane il testo del rinnovo verrà sottoposto ai lavoratori attraverso i referendum previsti dalla normativa, passaggio necessario per arrivare all’efficacia generale dell’accordo secondo quanto stabilito dalla Legge 59 del 2016.
Se arriverà il via libera, il nuovo contratto entrerà pienamente in vigore accompagnando il settore del commercio e del commercio turistico fino alla fine del 2027.





