C’è un dato che racconta più di qualsiasi descrizione: ventiquattro appartamenti venduti in quattro mesi. A San Marino, in un mercato immobiliare che tutti descrivono come lento sulle compravendite, è un risultato che fa rumore.
Dietro al progetto c’è Lorenzo Busignani, imprenditore sammarinese attivo nei settori alimentare, edilizio e finanziario, che ha ideato Viridis partendo da una premessa semplice: dare a chi vive sul Titano qualcosa che non c’era ancora. Il nome viene dal latino — verde — e non è scelto a caso. Al cuore del complesso, nel Castello di Serravalle, c’è un parco urbano privato: dodicimila metri quadrati, sei condomini, trenta metri di distanza tra un edificio e l’altro. Il triplo degli standard abituali.
Il punto di partenza è stato un intervento di rigenerazione: un’area abbandonata da vent’anni, con un capannone dalla copertura in eternit, è stata bonificata e restituita alla città. Al suo posto, residenze con linee contemporanee e un capitolato nettamente superiore alla media sammarinese. Gli appartamenti vanno dai 50 ai 150 metri quadri, con prezzi a partire da circa 3.200 euro al metro quadro. Ma è l’insieme delle soluzioni tecniche a distinguere il progetto: climatizzazione a pavimento, sistemi elettronici di aspirazione e ricambio dell’aria che mantengono gli ambienti sani in ogni stagione, isolamento evoluto, tecnologia integrata e materiali di qualità. Non finiture generiche, ma scelte progettuali pensate per chi intende abitare un posto a lungo.
E poi ci sono gli attici. Nelle giornate limpide, la vista arriva fino al mare. Non è un dettaglio secondario: è il tipo di prospettiva che cambia il rapporto con il luogo in cui si vive.
«Il mercato ha premiato l’operazione», dice Busignani. Una sintesi che vale anche come lettura di contesto: chi compra casa oggi non cerca soltanto metratura, ma qualità dell’abitare. Centocinquanta posti auto per sessantacinque appartamenti, più i garage individuali, completano un’offerta pensata nei dettagli. Viridis sembra aver intercettato una domanda che a San Marino era rimasta fino ad oggi senza risposta: residenziale contemporaneo, verde, vivibile, senza rinunciare alla centralità.
Un modello che ricorda per filosofia certi interventi europei degli ultimi anni — integrazione tra architettura e natura, distanze generose tra gli edifici, comfort reale al posto dell’ostentazione — che fino a poco tempo fa sembrava prerogativa di Milano, Lugano o di alcune realtà nordeuropee. Oggi prende forma anche sul Titano.
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