Mi chiamo Andrea Merlini, ho 32 anni e nella mia vita ci sono due passioni che occupano uno spazio fondamentale: lo sport e i viaggi.
Gioco a basket da anni e, oltre a questo, ogni giorno durante la pausa pranzo mi alleno in palestra. Lo sport, per me, non è soltanto allenamento fisico: è disciplina, costanza, mentalità. È quella routine che ti insegna a dare continuità alle cose anche quando sei stanco, quando hai poco tempo o quando sarebbe più semplice rimandare. E credo che proprio questo approccio abbia influenzato anche il mio modo di viaggiare.
Ho iniziato a viaggiare seriamente circa cinque anni fa e da quel momento è diventata una parte fondamentale della mia vita. Non considero il viaggio una semplice vacanza o una pausa dalla quotidianità. Per me è scoperta, organizzazione, esperienza, curiosità. È il modo migliore che conosco per uscire dalla routine e vedere il mondo da prospettive sempre diverse.
E se c’è una cosa che ho capito nel tempo, è che amo tanto viaggiare quanto organizzare il viaggio stesso.
Sono una persona molto precisa e mi piace avere tutto sotto controllo. Ogni itinerario che creo nasce dopo settimane di ricerche, mappe salvate, orari controllati, video guardati e percorsi studiati nei minimi dettagli. Tutti i miei viaggi vengono organizzati interamente da me, dalla A alla Z, senza agenzie o pacchetti già pronti.
Mi piace sapere esattamente cosa vedere, come muovermi e cosa fare giorno per giorno. Poi ovviamente, durante il viaggio, può sempre esserci spazio per cambiare qualcosa lungo il percorso. A volte basta un consiglio ricevuto sul posto o una deviazione improvvisa per trasformare una giornata in qualcosa di ancora più bella del previsto. Ma la base di tutto resta sempre una pianificazione precisa, perché organizzare bene un viaggio significa anche riuscire a viverlo al meglio.
Quello che cerco quando parto non è una cosa specifica.
Mi piace semplicemente scoprire tutto ciò che un luogo può offrire: le persone, le abitudini, le strade, i paesaggi, i dettagli più semplici e anche quelli che spesso passano inosservati. Ogni destinazione ha qualcosa da raccontare, e credo che il bello del viaggio sia proprio imparare a osservare.
C’è però una parte dei miei viaggi che per me è diventata importante quasi quanto il viaggio stesso: raccontarlo attraverso immagini e video.
Scatto praticamente tutto con il mio iPhone, cercando di catturare esattamente quello che vedono i miei occhi in quel momento. Una strada illuminata in modo particolare, un tramonto, una città vista dall’alto, un dettaglio qualsiasi che magari altri non noterebbero nemmeno. Successivamente mi piace elaborare foto e video per valorizzarli ancora di più, cercando di trasmettere davvero le sensazioni vissute in quel posto.
Ed è proprio tutto questo che condivido attraverso il mio profilo Instagram. (https://www.instagram.com/andrea_merlini)
La cosa che mi piace di più è pensare che, attraverso una foto o un video, qualcuno possa scoprire un luogo che magari aveva sempre escluso o a cui non aveva mai pensato davvero. A volte basta vedere un’atmosfera, un panorama o un piccolo dettaglio per far nascere la voglia di partire verso una destinazione che fino a poco prima sembrava lontana o poco interessante. Ed è proprio questo che cerco di trasmettere: non soltanto immagini belle, ma emozioni e ispirazione.
Negli anni i social sono diventati il mio modo di raccontare il mondo. Non soltanto attraverso contenuti piacevoli da vedere, ma anche tramite consigli, itinerari, luoghi da visitare ed esperienze personali che possano essere utili a chi vuole organizzare un viaggio in autonomia.
Ed è proprio da qui che nasce questa rubrica.
L’idea è quella di condividere destinazioni, racconti, road trip, consigli pratici e tutto ciò che può essere utile a chi ama viaggiare. Racconterò luoghi conosciuti e altri meno famosi, parlerò dell’organizzazione dietro ogni partenza, degli imprevisti, delle esperienze vissute e anche degli errori, perché quando organizzi un viaggio completamente da solo, se qualcosa va bene la soddisfazione è enorme… ma se qualcosa va storto, la responsabilità è soltanto tua.
Oggi il viaggio viene spesso consumato troppo velocemente, tra fotografie perfette e video di pochi secondi. Io invece vorrei usare questo spazio per raccontare le destinazioni in maniera più autentica, cercando di trasmettere non solo cosa vedere, ma anche cosa si prova vivendo davvero certi luoghi.
Perché alla fine, per me, viaggiare significa questo:
scoprire il mondo, uscire dalla propria comfort zone e tornare ogni volta con qualcosa di nuovo dentro.
E questa rubrica sarà semplicemente un modo per portarvi con me, un viaggio alla volta.





