“Ogni pensiero va ai feriti, alle loro famiglie e a chi ha vissuto quei momenti terribili”. Con la voce spezzata dal pianto, Carmen El Koudri ha affidato a un messaggio audio il dolore della famiglia dopo quanto accaduto il 16 maggio nel centro di Modena, dove il fratello Salim, 31 anni, ha investito diverse persone con l’auto prima di tentare di colpire con un coltello chi cercava di fermarlo.
La donna racconta di una famiglia sconvolta, che non avrebbe mai immaginato un epilogo simile. “Non avevamo capito il suo disagio”, spiega, ricordando come negli ultimi tempi il fratello apparisse cambiato, più chiuso e combattuto, ma attribuendo tutto alle difficoltà lavorative.
Secondo quanto emerso, quattro anni fa il 31enne si era rivolto autonomamente a un centro di salute mentale, senza però coinvolgere i familiari. Gli investigatori continuano a lavorare per comprendere le ragioni del gesto.
Nel suo racconto, la sorella descrive Salim come un ragazzo brillante, studioso e preciso. Ex studente del liceo Tassoni di Modena, nel 2011 aveva ottenuto anche una borsa di studio. Dopo il percorso universitario e alcuni lavori saltuari, qualcosa sarebbe cambiato, senza che la famiglia riuscisse a coglierne i segnali.
Intanto arrivano aggiornamenti sulle condizioni dei feriti. La turista tedesca di 69 anni, che aveva subito l’amputazione di un arto, è stata trasferita in Germania per proseguire il percorso di riabilitazione. Restano invece gravi una donna polacca di 53 anni e due coniugi di 55 anni, ancora ricoverati in terapia intensiva negli ospedali emiliani.





