La Germania prova a ritagliarsi un ruolo centrale nei nuovi equilibri internazionali, tra il sostegno all’Ucraina e la ridefinizione delle responsabilità all’interno della Nato. Berlino guarda infatti sia al futuro europeo di Kiev sia a una maggiore presenza strategica nel sistema di difesa occidentale, mentre crescono le tensioni con Washington.
Il cancelliere Friedrich Merz ha rilanciato l’idea di un ingresso graduale dell’Ucraina nell’Unione Europea attraverso una formula di “membro associato”, che consentirebbe a Kiev di partecipare alle istituzioni comunitarie senza però avere potere di voto. Una soluzione pensata per rafforzare il legame politico con il Paese mentre il percorso di adesione piena resta ancora lungo e complesso.
La proposta tedesca prevede che l’Ucraina possa prendere parte alle riunioni europee, nominare una figura collegata alla Commissione Ue e avere rappresentanti al Parlamento europeo, ma senza funzioni decisionali. Parallelamente, continuerebbe il percorso di riforme necessario per un futuro ingresso completo.
Sul fronte Nato, il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha chiarito la posizione di Berlino: la Germania vuole assumere maggiori responsabilità nella sicurezza europea, soprattutto mentre gli Stati Uniti valutano una riduzione del proprio impegno militare nel continente.
Il tema sarà al centro del confronto tra i Paesi alleati, con particolare attenzione alle spese per la difesa, al sostegno all’Ucraina e alle tensioni internazionali legate al Medio Oriente e all’Iran.
L’eventuale minore presenza americana in Europa preoccupa diversi governi europei e apre la strada a una nuova distribuzione degli equilibri strategici. Berlino punta così a rafforzare il proprio peso politico e militare, in un cambiamento che potrebbe incidere profondamente sui rapporti con Francia e Regno Unito.
Intanto resta aperta la questione ucraina. L’ipotesi di un ingresso rapido nell’Ue entro il 2027, sostenuta dal presidente Volodymyr Zelensky, continua a incontrare molte resistenze. Per questo la Germania cerca una strada alternativa che permetta a Kiev di avvicinarsi concretamente all’Europa senza attendere anni. Una proposta che i leader europei discuteranno nelle prossime settimane.





