Vladimir Putin è atteso in Cina per rafforzare l’asse con Pechino proprio mentre Mosca annuncia nuove esercitazioni nucleari su larga scala. Le manovre, in programma dal 19 al 21 maggio, coinvolgeranno migliaia di militari russi e saranno dedicate alla preparazione delle forze atomiche in caso di minaccia esterna.
Il ministero della Difesa russo ha spiegato che le operazioni arrivano in un momento di forte tensione, con Kiev che continua ad aumentare gli attacchi tramite droni sul territorio russo.
Alla vigilia della visita in Cina, Putin ha ribadito che il rapporto tra Mosca e Pechino non sarebbe “contro qualcuno”, ma finalizzato a garantire “pace e prosperità universale”. In un videomessaggio diffuso dalla Tass, il presidente russo ha definito la cooperazione con Xi Jinping un elemento di “stabilizzazione globale”.
Secondo Putin, i rapporti tra Russia e Cina hanno raggiunto un livello “senza precedenti”, fondato su fiducia reciproca, collaborazione strategica e sostegno comune sulla tutela della sovranità nazionale. Il leader del Cremlino ha inoltre sottolineato il ruolo condiviso nei Brics, nelle Nazioni Unite e nell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.
La visita a Pechino arriva in una fase delicata degli equilibri internazionali, con Russia e Cina intenzionate a rafforzare ulteriormente il proprio coordinamento politico ed economico sullo scenario globale.





