Missione delicata all’Avana per il direttore della CIA John Ratcliffe, che nelle scorse ore ha incontrato alcuni alti funzionari cubani per discutere di sicurezza, intelligence e cooperazione economica. Secondo quanto riportato dai media americani, Washington avrebbe aperto alla possibilità di rafforzare i rapporti con Cuba, ma solo a fronte di “cambiamenti fondamentali” da parte del governo dell’isola.
Tra i presenti al vertice ci sarebbero stati anche il ministro dell’Interno cubano e rappresentanti dei servizi segreti locali. Ratcliffe avrebbe inoltre incontrato Raúl Rodríguez Castro, nipote dell’ex leader Raúl Castro.
La visita arriva in un momento particolarmente delicato per Cuba, alle prese con una pesante crisi energetica aggravata dalle sanzioni statunitensi e dalla scarsità di carburante. Sullo sfondo resta anche la possibile incriminazione di Raúl Castro da parte degli Stati Uniti per il caso dell’abbattimento degli aerei dell’organizzazione “Fratelli del Soccorso”, avvenuto nel 1996.
Secondo fonti americane, durante il confronto si sarebbe parlato anche della necessità che Cuba non continui a rappresentare un rifugio per soggetti considerati ostili all’Occidente. Ratcliffe avrebbe definito quella attuale come “una vera opportunità di collaborazione”, avvertendo però che la disponibilità americana potrebbe non durare a lungo.
Dal canto suo, il governo cubano ha confermato l’incontro, definendolo un tentativo di mantenere aperto il dialogo nonostante le tensioni tra i due Paesi. L’Avana punta inoltre a ottenere la rimozione dalla lista americana degli Stati sponsor del terrorismo.
Intanto il segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato nuovi aiuti umanitari destinati alla popolazione cubana attraverso organizzazioni indipendenti e la Chiesa cattolica, accusando però il governo dell’isola di ostacolare gli interventi internazionali.





