Bollette, USL e UCS: “Cresce il rischio povertà energetica”

da | 2 Apr 2026

Il caro energia torna a pesare sulle famiglie sammarinesi e, secondo USL e UCS, il rischio è che l’aumento delle bollette si trasformi sempre più in un problema sociale diffuso. È il quadro tracciato dalle due organizzazioni in una nota diffusa oggi, in cui si denuncia la pressione crescente sui nuclei familiari e si chiede al Governo un intervento rapido sul fronte delle tutele.

Secondo quanto evidenziato da Unione Sammarinese dei Lavoratori e Unione Consumatori Sammarinesi, i rincari energetici stanno già producendo effetti concreti. “I rincari energetici stanno dando l’assillo ai cittadini che proprio in questi giorni hanno ricevuto le bollette per le utenze dei mesi passati”, si legge nella nota.

Il timore espresso è che la situazione possa peggiorare ulteriormente. “Bollette salate che, considerato il peggioramento dello scenario internazionale, si presume, purtroppo, continueranno ad aumentare”, scrivono ancora USL e UCS.

Nella nota si richiama anche la decisione di AASS di sospendere, almeno per il momento, la possibilità di richiedere la tariffa fissa, una scelta che era stata spiegata nei giorni scorsi anche nel corso di un confronto con le associazioni dei consumatori. “Impossibile dunque mettersi al riparo ed è infatti stata sospesa da AASS anche la possibilità di richiedere, al momento, la tariffa fissa”, si legge.

Le due sigle ricordano inoltre che, nel recente incontro con il Segretario di Stato con delega all’AASS, era stato chiarito come l’eventuale introduzione di una tariffa fissa in questa fase sarebbe risultata poco conveniente per i cittadini. “A tal proposito in un recente incontro con UCS e le altre AssoConsumatori, il Segretario di Stato con delega all’AASS, ha spiegato che sarebbe risultato non tutelante proporre ai cittadini una tariffa fissa ora che, viste le turbolenze del mercato, sarebbe stata esageratamente alta”.

Il nodo, secondo sindacato e associazione consumatori, è però quello del rischio concreto di povertà energetica, che potrebbe spingere sempre più persone a rinunciare a beni essenziali. “Emergerà, e già sta emergendo, il grosso problema della povertà energetica e di conseguenza ci sarà chi dovrà rinunciare a scaldarsi o addirittura a tenere luce ed elettrodomestici accesi”, avvertono.

Proprio per affrontare questo scenario, USL e UCS annunciano un nuovo confronto istituzionale previsto per il 17 del mese con l’Autorità Garante.

Al centro della richiesta avanzata al Governo c’è soprattutto il tema delle tariffe sociali, che secondo le due organizzazioni oggi raggiungono una platea troppo limitata. “Riteniamo, come USL ed UCS, che il Governo debba responsabilmente farsi carico di chi non ce la fa, estendendo ad una platea più vasta di persone la possibilità di accedere alle tariffe sociali”, si legge nella nota.

Il problema, secondo sindacato e consumatori, è che i criteri attualmente previsti sono troppo restrittivi. “Misura in cui purtroppo ad oggi ben poche persone sono rientrate, visto le soglie per potervi accedere estremamente stringenti, per usare un eufemismo”, si legge ancora.

USL e UCS chiedono quindi un cambio di approccio, sia sul piano dell’emergenza sia su quello delle strategie di medio periodo. “Occorre con urgenza introdurre delle tutele serie e reali per le persone, al fine di evitare che tutto il peso dei rincari, non solo energetici, diventi insostenibile, come purtroppo sta accadendo”, sottolineano.

Nella nota si richiama anche la necessità di lavorare su una maggiore autonomia energetica, evitando però investimenti ritenuti troppo onerosi o superati. “Soprattutto bisogna adottare strategie che ci rendano il più possibile autonomi senza fare investimenti in tecnologie o sistemi oltremodo costosi e vetusti”.

Un altro tema richiamato riguarda il controllo dei prezzi in una fase economica già resa più delicata anche dagli effetti della recente riforma IGR. “In questo periodo di transizione, ci vuole un occhio vigile sulle dinamiche dei prezzi che andrebbero tenuti sotto controllo, anche vista la recente riforma IGR che prevede, semplificando, maggiori consumi in territorio”, osservano.

A rafforzare l’allarme è anche l’intervento della segretaria generale USL Francesca Busignani, che insiste sulla necessità di misure immediate per evitare un peggioramento del quadro sociale. “È fondamentale studiare delle forme di salvaguardia reali e immediate – ha detto – è prioritario tutelare le fasce più deboli e non far precipitare il cosiddetto ceto medio, in fascia di povertà”.

Busignani descrive un quadro che, secondo il sindacato, rischia di erodere ulteriormente la capacità di spesa delle famiglie. “Rischio purtroppo più che concreto: i rincari e non solo energetici, il timore di un nuovo innalzamento dell’inflazione e delle varie speculazioni, con tutto quello che purtroppo ne consegue, andranno ad abbassare ulteriormente il tenore di vita, il potere di acquisto delle persone”, afferma.

La segretaria generale collega il problema anche alla difficoltà crescente, per molte famiglie, di reggere le spese ordinarie. “Un circolo vizioso che non permette nemmeno a chi lavora di arrivare con tranquillità alla fine del mese, di far fronte alle varie necessità, figuriamoci di poter mettere da parte qualcosa per i figli o per degli imprevisti”.

Infine, nella nota viene richiamato anche un indicatore considerato particolarmente preoccupante: il ricorso agli anticipi dal FondISS. “Che dal FondISS ci siano costantemente richieste di anticipo di liquidità è un dato molto preoccupante che segnaliamo da tempo, e che conferma quanto la situazione sia già oggi critica per molte famiglie”, scrivono USL e UCS.

Da qui l’appello finale al Governo. “È quindi indispensabile che il Governo intervenga con urgenza, adottando misure efficaci e condivise con le Organizzazioni Sindacali, per dare risposte concrete e tempestive a chi è in difficoltà e prevenire un ulteriore aggravarsi del quadro sociale ed economico”, conclude la nota.

Condividi su:

Puoi leggere questo articolo gratuitamente grazie al contributo di

Articoli correlati

Panoramica privacy
Insider.sm

Questo sito utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni essenziali, come riconoscerti quando torni sul nostro sito e aiutare il nostro team a capire quali sezioni trovi più interessanti e utili.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.