Un’eventuale chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz potrebbe avere effetti pesanti anche sull’Europa. A lanciare l’allarme è Moody’s, secondo cui il prezzo del gas potrebbe schizzare oltre i 100 euro per megawattora, superando nettamente i livelli attuali.
Secondo l’agenzia, uno stop duraturo in uno dei passaggi marittimi più delicati per il commercio energetico mondiale rischierebbe di creare forti tensioni sugli approvvigionamenti, con ricadute dirette anche sul mercato europeo.
Tra i Paesi considerati più vulnerabili ci sono anche Italia e Belgio, in particolare per la loro esposizione alle forniture di gas naturale liquefatto proveniente dal Qatar. Un eventuale blocco o rallentamento delle rotte potrebbe quindi tradursi in nuovi rincari e in ulteriori pressioni sul sistema energetico.
Il timore è che una crisi geopolitica prolungata possa riaccendere una nuova fase di forte instabilità sui prezzi, con conseguenze per imprese, famiglie e intero sistema produttivo.




