Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato con l’accusa di aver pianificato una strage in un istituto superiore di Pescara, prendendo come modello il massacro della Columbine High School del 1999, negli Stati Uniti.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il minorenne stava approfondendo metodi per costruire armi e ordigni chimici, con l’obiettivo di mettere in atto un’azione violenta all’interno della scuola. Gli investigatori parlano di un contesto segnato da fanatismo, ossessione e pulsioni violente.
L’inchiesta, coordinata dagli inquirenti, non riguarda soltanto lui: risultano infatti indagati anche altri sette giovani, finiti sotto la lente per i loro possibili collegamenti con il progetto.
Il caso ha acceso nuovamente l’attenzione sul disagio giovanile e sui circuiti estremisti che possono svilupparsi online e fuori dai radar degli adulti, fino a trasformarsi in minacce concrete e potenzialmente devastanti.




