Il clima dentro l’ICE sarebbe sempre più pesante. Secondo indiscrezioni riportate da fonti interne, il direttore ad interim Todd Lyons sarebbe stato ricoverato due volte negli ultimi mesi per problemi legati allo stress, mentre l’agenzia è sotto fortissima pressione per aumentare arresti ed espulsioni.
Sul caso non risultano al momento conferme ufficiali pubbliche da parte dell’agenzia o della Casa Bianca, ma il contesto in cui Lyons si muove è effettivamente ad altissima tensione. Da quando è stato scelto per guidare l’ICE, l’amministrazione Trump ha alzato il livello dello scontro politico e operativo sull’immigrazione, chiedendo risultati sempre più aggressivi sul fronte dei rimpatri e delle operazioni sul territorio
Secondo le stesse ricostruzioni, a pesare sarebbero state soprattutto le continue pressioni provenienti dalla Casa Bianca, con telefonate e richieste sempre più insistenti sugli obiettivi da raggiungere. In questo quadro, Lyons è finito più volte al centro delle polemiche anche in Congresso, dove ha dovuto difendere la condotta dell’agenzia dopo le durissime contestazioni sulle operazioni federali e sulla gestione dell’ordine pubblico
Il punto politico è chiaro: al di là delle condizioni personali del direttore, l’ICE si trova oggi in una fase di massima esposizione, tra pressioni interne, scontro istituzionale e crescente attenzione pubblica. E il nome di Lyons, in questo momento, è diventato uno dei più delicati dell’intera macchina federale americana.




