Un intervento normativo per sostenere il comparto del commercio dei veicoli e, allo stesso tempo, rafforzare il sistema dei controlli. È quanto emerge dal comunicato diffuso da Alleanza Riformista in merito al Decreto-Legge 5 marzo 2026 n. 33, approvato per rispondere alle difficoltà del settore.
Nel documento si sottolinea il contesto economico complesso: “In una fase in cui alcuni settori importanti del nostro sistema economico sono esposti a cambiamenti rapidi e a dinamiche che spesso si sviluppano al di fuori dei nostri confini, riteniamo compito della politica intervenire con responsabilità e visione, per tutelare il lavoro, sostenere le imprese e garantire la tenuta complessiva del sistema Paese”, si legge nel comunicato.
L’intervento nasce dalla necessità di affrontare una crisi che ha inciso su più livelli. “È in questo quadro che, fin da subito, abbiamo condiviso e sostenuto la necessità di un intervento normativo specifico a sostegno del settore del commercio dei veicoli”, prosegue la nota, ricordando come il decreto rappresenti una risposta a un comparto colpito da un calo di fatturato, occupazione e competitività, anche a causa delle nuove procedure internazionali di immatricolazione.
Il provvedimento viene descritto come mirato e temporaneo. In particolare, viene ribadito che “l’intervento non ha natura assistenziale, ma rappresenta una misura temporanea e selettiva rivolta esclusivamente alle imprese sane, radicate sul territorio e in regola con gli obblighi nei confronti dello Stato”. Un percorso, spiegano, costruito attraverso confronto politico e tecnico e con il coinvolgimento delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali, fino alla ratifica definitiva in Consiglio Grande e Generale.
Nel dibattito consiliare è emerso anche il tema dei controlli. “Le criticità odierne sono anche il risultato di un progressivo indebolimento dei controlli, che ha esposto il settore a fenomeni distorsivi”, viene evidenziato, sottolineando come a risentirne siano state soprattutto le imprese corrette. Da qui la necessità di affiancare alle misure di sostegno un rafforzamento delle regole e della vigilanza.
Il comunicato si chiude ribadendo l’impostazione generale dell’intervento: “Sostenere oggi le imprese sane significa difendere il lavoro, tutelare il tessuto produttivo e preservare comparti che contribuiscono in modo significativo all’economia del Paese”, aggiungendo che lo sviluppo economico deve fondarsi su legalità, trasparenza e corretto funzionamento del mercato.




