Crans-Montana, le scuse della vicesindaca e le prime conseguenze giudiziarie

da | 10 Gen 2026

Arrivano le prime parole di scuse ufficiali da parte dell’amministrazione di Crans-Montana dopo la strage di Capodanno avvenuta nel locale Constellation. A pronunciarle è la vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz, intervenuta in un’intervista rilasciata alla televisione svizzera Rts, all’indomani delle polemiche che hanno coinvolto il sindaco Nicolas Féraud per la mancata richiesta di scuse alle vittime durante la conferenza stampa successiva alla tragedia.

Nel suo intervento, Bonvin Clivaz ha parlato di un “messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono” e di una richiesta di “perdono”, riconoscendo che “non ci sono scuse per non aver chiesto scusa”. La vicesindaca ha spiegato che “quando si è sulla linea di fuoco a volte si è maldestri, ma oggi noi dobbiamo farlo: siamo con le famiglie, siamo con le vittime, queste persone che soffrono”, chiarendo la posizione dell’amministrazione comunale dopo le critiche dei giorni precedenti.

Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il tema dei controlli sul locale. La numero due dell’esecutivo cittadino ha ammesso che “sui controlli c’è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza”, precisando però che “sarà l’inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte”, rimandando agli accertamenti in corso ogni valutazione definitiva sulle responsabilità.

Sul fronte giudiziario, intanto, è stata la prima notte in carcere per Jacques Moretti, titolare del disco bar Constellation. La misura detentiva è stata disposta dopo la notifica, avvenuta nella giornata precedente, da parte della procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud, al termine di un interrogatorio durato sei ore e mezza.

La difesa dell’imprenditore, affidata all’avvocato di Losanna Patrick Michod insieme ai colleghi ginevrini Yael Hayat e Nicola Meier, è al lavoro sulla richiesta di scarcerazione da presentare al Tribunale per le misure cautelari. Entro lunedì mattina è previsto il deposito di un dossier volto a dimostrare l’assenza del pericolo di fuga o, in alternativa, a fornire le garanzie richieste dalla procura per un’eventuale attenuazione dello stato di detenzione.

Per quanto riguarda la moglie di Moretti, Jessica Maric, co-titolare del Constellation, i magistrati inquirenti hanno invece richiesto l’applicazione degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Una misura ritenuta più compatibile con la necessità di accudire i due figli della coppia, di sei mesi e quattro anni, che dovrà essere confermata entro 48 ore dal Tribunale competente.

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