La Banca di San Marino interviene con una nota ufficiale in merito all’intervista all’ex Ministro irlandese per gli Affari Europei, Dick Roche, sul sito EUalive.
Nel comunicato, l’Istituto prende “nettamente le distanze da quanto pubblicato”, ricordando come una posizione analoga fosse già stata assunta in precedenza, “quando il medesimo portale si era occupato del potenziale investimento nella Banca di Assen Milkov Christov”.
Secondo quanto riportato dalla Banca di San Marino, al di là delle valutazioni definite come “sproloqui riguardanti la Repubblica di San Marino”, l’elemento più grave riguarda il contenuto informativo dell’articolo. Nel testo si sottolinea infatti che “l’articolo contiene informazioni FALSE, che il giornalista sa essere FALSE in quanto smentite formalmente da questa Banca”.
In particolare, viene contestata l’affermazione secondo cui sarebbero “svanite” le somme depositate su un conto sammarinese attraverso quello che l’articolo definisce un “sistema opaco” di San Marino. Una ricostruzione che la Banca respinge in modo netto.
Nel comunicato si precisa infatti che “la collocazione delle somme depositate dal potenziale investitore, collocazione della quale lo stesso È PERFETTAMENTE A CONOSCENZA, è atto pienamente legale, determinato da norme di Legge e da disposizioni dell’Autorità Giudiziaria”. Un chiarimento che mira a ricondurre la vicenda nell’ambito delle procedure previste dall’ordinamento e delle decisioni assunte dalle autorità competenti.
Alla luce di quanto definito come un trattamento della vicenda caratterizzato da “evidente mala fede”, la Banca di San Marino annuncia infine l’intenzione di tutelarsi nelle sedi opportune. Nel comunicato si afferma che tale comportamento “impone a questa Banca di adire le vie legali, a tutela dei propri diritti e della propria onorabilità”.




