Donald Trump è tornato a sostenere la necessità che gli Stati Uniti assumano il controllo della Groenlandia, collegando la questione non solo alla sicurezza nazionale americana ma anche agli interessi dell’Unione europea. Lo ha affermato parlando con i giornalisti nel corso di una conferenza stampa.
“Abbiamo bisogno della Groenlandia dal punto di vista della sicurezza nazionale, e l’Unione europea ha bisogno che la possediamo”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti. Nello stesso intervento, Trump ha ribadito le sue accuse secondo cui navi cinesi e russe starebbero operando attorno all’isola, rafforzando così la sua lettura strategica della regione artica.
Il presidente Usa ha più volte sostenuto che la Groenlandia dovrebbe entrare a far parte degli Stati Uniti, definendola un territorio chiave per la sicurezza nazionale e per la protezione del cosiddetto “mondo libero”, in particolare di fronte alle minacce rappresentate da Cina e Russia.
Dal punto di vista storico e istituzionale, la Groenlandia è stata una colonia della Danimarca, Paese alleato della Nato, fino al 1953. Nel 2009 ha ottenuto una ampia autonomia in materia di autogoverno e di decisioni di politica interna, pur restando formalmente parte del Regno danese. La politica estera e la difesa dell’isola continuano infatti a fare capo a Copenaghen.




