Nel suo comunicato intitolato “La grande bellezza”, Repubblica Futura interviene in modo critico sulle scelte che riguardano la sanità sammarinese e, in particolare, la gestione dell’ISS. Secondo il movimento, “sanità & risparmio vanno ormai a braccetto a Cailungo” e, “come nel film ‘La grande bellezza’, con piccoli trucchi si cerca di fare passare per innovazione e miglioramento ciò che in realtà è solo taglio ad alcune spese”.
Il riferimento iniziale è agli eventi che hanno chiuso il 2025, quando “abbiamo finito il 2025 con il banchetto sulle scale dell’Ospedale”, definito come “un modus operandi di stile calcistico”, nel quale “i tifosi raccolgono le firme per trattenere in squadra la stella del momento perché il patron, per risparmiare, intendeva abbassargli lo stipendio”.
Repubblica Futura afferma che “il punto è semplice ma disarmante”: “i Comitati Esecutivi e i Direttori Generali saltano come i birilli, l’ISS è il fortino da difendere a ogni costo, fulcro del potere di un partito politico”, mentre “cosa accade all’ISS e quali sono le prospettive di sviluppo, rappresentano temi distanti dal governo”.
Nel comunicato si sottolinea come, una volta “trattenuto il medico pagando di più”, resti “la gestione del -10% nonostante l’endemica mancanza di personale sanitario rispetto alla quale il governo, dopo l’emergenza COVID, ha fallito ogni tipo di politica”.
Lo sguardo si sposta quindi sull’avvio del 2026, che secondo Repubblica Futura inizia “con la chiusura della cucina interna dell’ospedale”. Una scelta che comporta che “uno dei vanti della nostra struttura sanitaria sarà esternalizzato”. Il comunicato evidenzia il paradosso per cui “un bambino a scuola ha cibo preparato dalla cucina interna mentre in ospedale ci sarà un ‘pasto veicolato’, ossia preparato in un centro cottura, poi distribuito e rigenerato in ospedale”. Per il movimento, “dal 2026 il governo ha scelto la soluzione efficiente e sicura per abbattere un costo fisso nel bilancio ISS, con buona pace della qualità dell’assistenza”.
Un ulteriore punto critico riguarda la riorganizzazione della pediatria. “Nel 2026 – oltre alla raccolta firme e alla chiusura della cucina – ci sarà il ritorno al passato della UOC Pediatria”, scrive Repubblica Futura, citando la comunicazione ufficiale ISS: “Pediatria: dal 1° gennaio nuova organizzazione con potenziamento diurno e reperibilità notturna”. Secondo il comunicato, tuttavia, viene “omesso di dire cosa sparisce”.
La riorganizzazione viene definita “un maquillage” dietro al quale si nasconde “la fine del Servizio di Continuità Assistenziale Pediatrica, mantenuto per anni a San Marino”. Di conseguenza, “di notte, nei week end e nei giorni festivi il front office saranno il Servizio di Guardia Medica Territoriale o il Pronto Soccorso”. Una scelta che Repubblica Futura descrive come “un piccolo escamotage organizzativo per risparmiare qualche decina di migliaia di euro nella guardia pediatrica notturna”, spostando il carico “al Servizio di Guardia Medica Territoriale centralizzata – affidato in alcuni casi a gettonisti per la cronica mancanza di medici – e, in seconda battuta, al Pronto Soccorso”.
Il giudizio politico è netto: “Repubblica Futura è allibita rispetto a una gestione del sistema sanitario pubblico improvvisata, pericolosa e lontana dalle esigenze dei cittadini”. Nel comunicato si afferma che “pezzo dopo pezzo si smantellano rilevanti aspetti organizzativi nel sistema sanitario pubblico per mere ragioni di risparmio – logica che Repubblica Futura respinge – ritornando indietro di qualche decina d’anni”.
Infine, il movimento collega il tema dei tagli al quadro economico generale, sostenendo che “all’ISS il -10% a carico dei consulenti, di cui abbiamo scritto qualche giorno fa, magari è il target per il premio di rendimento dell’attuale governance dell’ISS e per ottenere belle pagelle dalle agenzie di rating”, così che “il governo potrà fare altro debito pubblico per le prossime elezioni”.
Il comunicato si chiude richiamando ancora una volta il titolo scelto: “Nella Grande Bellezza ‘il riso scaldato è sempre più buono di quello che hai appena cucinato’, ed è quello che ISS offrirà dal 2026 per il cibo in ospedale e per i pazienti pediatrici”.




