La crisi tra Stati Uniti e Iran potrebbe essere a una svolta. Secondo il presidente americano Donald Trump, infatti, il conflitto è ormai “molto vicino alla conclusione” e nuovi colloqui potrebbero riprendere già entro pochi giorni, anche se in una sede diversa da quella inizialmente ipotizzata.
Nel frattempo si muove anche la diplomazia internazionale. La Cina ha avanzato una proposta in più punti per favorire la pace, mentre dalla Russia arriva la conferma di un prossimo viaggio di Vladimir Putin a Pechino. Sul fronte mediorientale, segnali di apertura arrivano anche dai contatti tra Israele e Libano, che a Washington hanno definito “costruttivi” i primi confronti su una possibile tregua.
Non manca però la polemica. In un messaggio pubblicato sui social, Trump ha lanciato un attacco diretto, chiamando in causa anche il Papa: secondo il presidente, l’Iran sarebbe responsabile della morte di oltre 42 mila manifestanti disarmati negli ultimi mesi. Un’accusa durissima, accompagnata dalla ribadita posizione americana: Teheran non deve in alcun modo dotarsi di armi nucleari.
Intanto, anche l’Italia prende posizione sullo scenario internazionale, con la decisione di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di cooperazione militare con Israele, segnale di una fase diplomatica ancora fluida e in continua evoluzione.




