San Marino cambia volto: meno sammarinesi, boom di frontalieri e imprese in crescita

da | 11 Mag 2026

Cresce la popolazione residente, aumentano imprese e lavoratori frontalieri, ma continua il calo dei cittadini sammarinesi e resta negativo il saldo naturale. È la fotografia scattata dal bollettino statistico del primo trimestre 2026 diffuso dall’Ufficio Nazionale di Statistica, che evidenzia le trasformazioni demografiche ed economiche della Repubblica di San Marino.

Al 31 marzo 2026 la popolazione residente ha raggiunto quota 34.154 abitanti, con un incremento di 95 unità rispetto all’anno precedente. La crescita è legata soprattutto al saldo migratorio positivo, che riesce a compensare il calo naturale della popolazione.

Nel documento si legge infatti che “la popolazione residente cresce grazie al saldo migratorio positivo che riesce a compensare la negatività del saldo naturale”.

Il dato più significativo riguarda però la composizione della popolazione. “La composizione della popolazione per cittadinanza registra la diminuzione dei cittadini sammarinesi e l’aumento dei residenti con altre nazionalità, soprattutto italiana”.

Negli ultimi dodici mesi i cittadini sammarinesi sono diminuiti di 108 unità e oggi rappresentano il 79% della popolazione, mentre gli italiani sono aumentati di 167 persone arrivando al 16,5% dei residenti.

Nel primo trimestre dell’anno sono state registrate 32 nascite e 71 decessi, con un saldo naturale negativo di 39 unità. Sul fronte migratorio, invece, sono immigrate 70 persone, di cui la maggior parte provenienti dall’Italia.

Anche il tessuto economico continua a crescere. Le imprese presenti e operative in Repubblica sono ora 5.369, con un aumento di 53 unità rispetto al marzo 2025.

Secondo il report, i comparti più dinamici sono “Attività Finanziarie e Assicurative”, “Servizi di Informazione e Comunicazione” e “Trasporto e Magazzinaggio”.

In calo invece le imprese manifatturiere e le attività professionali e tecniche.

La forma giuridica più diffusa resta quella societaria, con oltre 3.200 aziende registrate, mentre quasi la metà delle imprese presenti sul territorio non ha dipendenti.

Sul fronte del lavoro cresce ancora l’occupazione. Le forze lavoro complessive hanno raggiunto quota 25.301 unità, con un incremento dell’1,2% rispetto all’anno precedente.

A trainare la crescita sono soprattutto il settore manifatturiero, il commercio, le costruzioni e i servizi di informazione e comunicazione.

Il dato che emerge con maggiore evidenza riguarda però i lavoratori frontalieri. Nel report si sottolinea che “i lavoratori frontalieri sono in costante aumento” e che “attualmente rappresentano il 45% dei dipendenti del settore privato”.

Negli ultimi dodici mesi i frontalieri sono aumentati di 363 unità raggiungendo quota 8.784 lavoratori. La maggior parte ricopre ruoli operai o impiegatizi.

Cresce leggermente anche la disoccupazione. I disoccupati totali sono 752, con un aumento di 89 persone rispetto al 2025. Tuttavia il tasso resta contenuto rispetto alla situazione europea.

Nel documento viene evidenziato che “il tasso di disoccupazione resta comunque basso in rapporto al contesto economico europeo”.

Per quanto riguarda il turismo, nei primi tre mesi del 2026 si registra un lieve calo dell’afflusso complessivo: i visitatori sono stati 261.417, pari a un -3,8% rispetto all’anno precedente.

Tiene invece il turismo di sosta, con oltre 18mila arrivi e più di 31mila pernottamenti. La maggior parte dei turisti proviene dall’Italia, seguita dalla Germania e dagli Stati Uniti.

In crescita anche il numero dei veicoli immatricolati in Repubblica, saliti a oltre 54mila unità. Nel primo trimestre sono state immatricolate 802 nuove vetture, di cui il 42% elettriche o ibride.

Infine, il report segnala un aumento dell’Indennità Economica Speciale liquidata nei primi mesi del 2026, mentre cala la spesa per la Cassa Integrazione Guadagni rispetto allo stesso periodo del 2025.

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