Si chiude con un patteggiamento a 3 anni di reclusione la posizione del 39enne sammarinese che travolse e uccise il ciclista Stefano Michi lungo la Consolare. Per lui anche un anno di sospensione della patente.
Decisivo il risarcimento ai familiari, liquidato tramite assicurazione per una cifra superiore ai 500mila euro, che ha portato alla revoca della costituzione di parte civile.
L’incidente risale al 2024: Michi, 63enne di Dogana, venne investito mentre era in bicicletta. Dopo l’impatto l’automobilista si allontanò senza fermarsi, lasciandolo sull’asfalto. Il ciclista morì poche ore dopo al Bufalini per un trauma cranico.
Secondo le indagini, il 39enne guidava sotto effetto di stupefacenti e con andamento irregolare, fino a invadere la banchina. Dopo lo schianto rientrò a casa, dove fu trovato ancora in auto.
Successivamente ha avviato un percorso di recupero dalle dipendenze, durato un anno e mezzo. Resta aperto a San Marino un procedimento per omissione di soccorso.




