ANIS: “Ora il Governo apra il confronto sulle infrastrutture strategiche”

da | 10 Lug 2026

La recente approvazione del progetto di legge sulle “Disposizioni sulla Pianificazione Territoriale Strategica” rappresenta, secondo ANIS, un’occasione per rilanciare gli investimenti infrastrutturali della Repubblica di San Marino. L’associazione invita il Governo ad avviare un confronto con tutte le forze politiche e con il Paese per definire le opere da inserire nei futuri Programmi Pluriennali di Attuazione (PPA).

“La recente approvazione del progetto di legge ‘Disposizioni sulla Pianificazione Territoriale Strategica’ apre la strada ad una nuova programmazione degli investimenti pubblici e privati a San Marino, superando alcuni dei limiti del vecchio PRG evidenziati in questi anni”, si legge nel comunicato.

Secondo ANIS, l’articolo 20 della nuova normativa introduce uno strumento che, se utilizzato in modo efficace, può trasformarsi in un vero piano di opere infrastrutturali strategiche, ritenute essenziali per aumentare la competitività del sistema sammarinese. Tra i settori indicati figurano energia, gestione dei rifiuti, ciclo delle acque e digitalizzazione.

L’associazione ricorda che il nuovo PPA “individua, sulla base delle previsioni dei Piani Tematici, le opere pubbliche, le opere di interesse pubblico o collettivo, sia pubbliche che private, e quelle riconosciute come infrastrutture strategiche”, costituendo così il presupposto per il loro inserimento nei Piani Particolareggiati.

Pur riconoscendo “la valenza strategica dell’investimento in corso nell’impianto fotovoltaico di Brescia e quello che dovrebbe essere avviato per la realizzazione del primo Data Center sammarinese”, ANIS ritiene necessario ampliare il piano delle opere. Tra le priorità indicate figurano un impianto per lo smaltimento dei rifiuti a basso impatto ambientale, che consentirebbe sia di ridurre i costi di conferimento all’estero sia di produrre energia elettrica, e nuovi impianti di depurazione delle acque, ritenuti indispensabili per recuperare una risorsa preziosa e contenere le tariffe applicate dai gestori esteri.

Nel comunicato viene inoltre sottolineato che sarà il Congresso di Stato a individuare le opere da inserire nel Programma Pluriennale di Attuazione, finanziandole e vincolandone la realizzazione per i successivi cinque anni. Per questo motivo, ANIS chiede un percorso condiviso.

“Il Governo apra dunque il confronto su questo tema e ricerchi la massima condivisione nel formulare il primo Programma Pluriennale di Attuazione”, afferma l’associazione.

Sul fronte delle risorse economiche, ANIS sostiene che oggi San Marino disponga degli strumenti necessari per sostenere il piano di investimenti. “Come detto, ora c’è anche uno strumento urbanistico idoneo per realizzare le infrastrutture strategiche di cui San Marino ha urgente bisogno, ma anche le risorse per sostenere questi investimenti: i circa 17-20 milioni di euro annuali garantiti dalla riforma IGR, a cui sommare i circa 10 milioni di euro risparmiati in conto interesse dal roll over del debito estero”, si legge nella nota.

Qualora tali risorse non fossero sufficienti, ANIS richiama anche la possibilità del cofinanziamento privato e del ricorso al cosiddetto “debito buono”, destinato agli investimenti infrastrutturali, evidenziando come il rating internazionale della Repubblica consentirebbe di reperire finanziamenti esterni a condizioni considerate sostenibili.

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