Rimini, ex moglie e suoceri indagati: divieto di avvicinamento per tre

da | 3 Lug 2026

Avrebbe impedito all’ex marito di vedere le figlie e, insieme ai propri genitori, avrebbe organizzato una violenta aggressione nei suoi confronti. Per questo una 39enne di origine moldava e i suoi genitori, entrambi 59enni, sono stati raggiunti da un divieto di avvicinamento disposto dal gip del Tribunale di Rimini nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip Alessandro Capodimonte su richiesta della Procura di Rimini, che ha applicato le procedure previste dal “codice rosso” a tutela della presunta vittima di maltrattamenti e violenze in ambito familiare. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani e condotte dai Carabinieri.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le presunte condotte sarebbero iniziate nel mese di maggio. La donna avrebbe sistematicamente ostacolato l’ex marito nel vedere le due figlie di 10 anni, accompagnando questo comportamento con presunte minacce di morte.

L’episodio ritenuto più grave dagli inquirenti riguarda una presunta aggressione pianificata ai danni dell’uomo. Secondo la ricostruzione della Procura, la 39enne lo avrebbe attirato in un’abitazione, dove sarebbe stato chiuso a chiave in una stanza. A quel punto, sempre secondo l’accusa, sarebbero intervenuti i genitori della donna, che lo avrebbero aggredito utilizzando cocci di vetro e una paletta di ferro.

Alla luce del quadro indiziario raccolto durante le indagini, il giudice ha disposto nei confronti dei tre indagati il divieto di avvicinarsi all’abitazione e ai luoghi di lavoro della presunta vittima.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni dovranno essere verificate nel corso dell’iter giudiziario. I tre indagati sono assistiti dall’avvocata Martina Montanari.

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