CSdL: “Contrastare con forza discriminazioni e omofobia”

da | 13 Mag 2026

La CSdL interviene in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, in programma il 17 maggio, rilanciando il tema della tutela dei diritti e del contrasto a discriminazioni e pregiudizi.

Il 17 maggio è la giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia, riconosciuta dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite a partire dal 2004”, ricorda il sindacato nella nota diffusa il 13 maggio.

La ricorrenza, spiega la Confederazione, nasce con l’obiettivo di “sensibilizzare le istituzioni e la società sulla necessità di prevenire, contrastare ed eliminare, adottando tutte le norme di legge e le iniziative necessarie, il fenomeno dell’intolleranza verso l’omosessualità e le altre forme di sessualità non convenzionali”.

Nel comunicato viene ricordato anche che la giornata è stata istituita quattordici anni dopo la decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di rimuovere l’omosessualità dalla classificazione internazionale delle malattie mentali.

La CSdL esprime piena adesione e sostegno ai principi posti alla base di questa ricorrenza, ribadendo la necessità di affermare un quadro giuridico pienamente tutelante che assicuri parità di diritti, e una cultura del pieno rispetto di ogni persona indipendentemente dall’orientamento sessuale e dal genere”, prosegue la nota. Secondo il sindacato, “vanno superati definitivamente i pregiudizi che purtroppo ancora persistono in alcuni ambiti della società, frutto anche di una certa arretratezza culturale”.

La Confederazione ricorda inoltre il proprio impegno sul fronte legislativo, sottolineando che “i dirigenti CSdL sono stati tra i firmatari della legge di iniziativa popolare approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio Grande e Generale nel novembre 2018 sulle unioni civili, sia per le coppie omosessuali che per quelle eterosessuali”.

Nel comunicato si evidenzia come quella norma abbia rappresentato “un passo avanti particolarmente significativo, considerando che, fino al 2004, l’omosessualità a San Marino era ancora considerata un reato”.

La CSdL richiama anche la legge del 9 dicembre 2022 sulla riforma delle norme relative all’occupazione, spiegando che “è stata recepita la richiesta avanzata della CSdL di inserire l’orientamento sessuale e l’identità di genere tra i divieti di indagine ed accertamenti preliminari”.

Tra le iniziative recenti viene citato anche il progetto SARA, Sportello di Ascolto Riservato e Accogliente, avviato due mesi fa. “Si tratta di uno spazio aperto e a disposizione di tutte e di tutti, in cui ricevere da parte della CSdL ascolto riservato e con la massima salvaguardia dell’anonimato, supporto nelle procedure di tutela, accompagnamento sindacale e indirizzo verso la rete Antiviolenza”, conclude il sindacato.

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