Accordo di associazione, ancora una frenata nel Gruppo EFTA: la Bulgaria mantiene la riserva
Nuovo passaggio interlocutorio sul percorso che dovrebbe portare la Repubblica di San Marino verso l’Accordo di associazione con l’Unione Europea. Nel corso della riunione del Gruppo EFTA andata in scena nel pomeriggio, la Bulgaria avrebbe infatti confermato la riserva già emersa nei giorni scorsi, rallentando ancora una volta l’iter del trattato internazionale.
Secondo quanto trapela da ambienti vicini al dossier europeo, la posizione di Sofia sarebbe legata a questioni interne e in particolare alla fase di transizione politica che sta attraversando il nuovo Governo bulgaro. Un elemento di natura tecnica e istituzionale che, almeno per il momento, impedirebbe di dare il via libera definitivo al testo dell’accordo.
Nonostante il nuovo stop, filtra comunque un moderato ottimismo sui tempi. Fonti accreditate riferiscono infatti che la riserva potrebbe essere ritirata entro il 19 maggio, consentendo così al dossier di arrivare regolarmente al successivo appuntamento previsto a Bruxelles. Il passaggio chiave resta infatti quello del Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri dell’Unione Europea, convocato per il 20 maggio.
Proprio la posizione della Bulgaria aveva già determinato nei giorni scorsi il rinvio del voto che avrebbe dovuto aprire la strada agli step successivi dell’Accordo di associazione. Un rallentamento che continua a mantenere alta l’attenzione sul negoziato che coinvolge San Marino insieme agli altri piccoli Stati europei interessati al percorso di integrazione con il mercato unico comunitario.
La vicenda viene seguita con attenzione anche negli ambienti politici sammarinesi, dove l’Accordo con l’UE rappresenta uno dei dossier più strategici degli ultimi anni, sia sul piano economico che istituzionale.





