San Marino, focus sulla formazione infermieristica

da | 11 Mag 2026

La formazione continua degli infermieri come elemento centrale per garantire qualità dell’assistenza e sicurezza delle cure. È questo il tema al centro del comunicato diffuso dalla Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, dall’Istituto per la Sicurezza Sociale e dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Repubblica di San Marino in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere del 12 maggio.

Per il 2026 il Consiglio Internazionale degli Infermieri ha scelto il tema “Our Nurses. Our Future. Empowered Nurses Save Lives”, tradotto in “I nostri infermieri. Il nostro futuro. Gli infermieri formati salvano vite”. Un messaggio che, si legge nel comunicato, “celebra l’evoluzione della professione infermieristica nel segno di una formazione sempre più specialistica capace di garantire ai cittadini un’assistenza qualificata e in linea con i loro bisogni di salute”.

Nel testo viene ricordato che la ricorrenza del 12 maggio, dedicata a Florence Nightingale, rappresenta “un’occasione per riflettere sul valore di una professione fondamentale per il sistema sanitario”. Segreteria di Stato e ISS richiamano quindi l’attenzione “su un punto concreto: la qualità dell’assistenza nasce anche da competenze aggiornate, esercitate in contesti organizzati e sicuri”.

Nel comunicato si sottolinea inoltre come oggi la professione infermieristica si svolga “in un contesto in continua evoluzione” e che risulti quindi “indispensabile un aggiornamento professionale costante e qualificato, in grado di mettere gli operatori nelle condizioni di disporre di competenze sempre adeguate per assicurare interventi appropriati, vicinanza alle persone e standard elevati di sicurezza assistenziale”.

Ampio spazio viene dedicato al tema della sicurezza in ambito sanitario e socio-sanitario. “La sicurezza non è un concetto astratto, ma riguarda procedure corrette, presa in carico tempestiva, comunicazione chiara, capacità di riconoscere i rischi e di prevenire eventi avversi”, si legge nella nota. Per questo motivo “la formazione continua rappresenta un elemento essenziale per garantire l’aggiornamento e la preparazione dei professionisti e, di conseguenza, la tutela degli assistiti”.

Nel documento viene inoltre evidenziato che “la formazione non è, dunque, solo un adempimento, ma un punto cardine di tutto il sistema che la Repubblica di San Marino ha previsto da tempo nel proprio ordinamento attraverso normative specifiche”.

In linea con il Piano Sanitario e Socio-Sanitario vigente, Segreteria di Stato, Ordine professionale e ISS ribadiscono la necessità di “sostenere l’aggiornamento continuo con strumenti concreti quali programmazione adeguata, percorsi coerenti con i bisogni dei servizi, valorizzazione delle competenze e diffusione delle buone pratiche”. Una scelta che, viene sottolineato, “incide direttamente su appropriatezza, continuità assistenziale e qualità percepita dai cittadini”.

Per la giornata del 12 maggio l’Ordine delle Professioni Infermieristiche ha inoltre organizzato un appuntamento formativo dal titolo “Documentare per assistere in sicurezza: responsabilità professionale e gestione corretta della documentazione infermieristica”, previsto nella sala Montelupo di Domagnano con una sessione mattutina e una pomeridiana.

La Giornata Internazionale dell’Infermiere rappresenta un’importante occasione per riconoscere il valore di una professione che coniuga competenza scientifica, responsabilità e vicinanza alle persone” dichiara il Segretario di Stato per la Sanità Marco Gatti. “Investire nella professione infermieristica attraverso formazione continua, percorsi di sviluppo e adeguati modelli organizzativi, significa rafforzare la tutela della salute dei cittadini, consolidando la sicurezza delle cure, la continuità assistenziale e la capacità del nostro sistema sanitario di rispondere alle sfide presenti e future”.

Per il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Repubblica di San Marino Luca Tinti, “Il tema 2026 ci ricorda un fatto essenziale: quando gli infermieri sono messi nelle condizioni di esprimere pienamente competenza e responsabilità, l’assistenza diventa più sicura e più vicina alle persone”. Tinti aggiunge che “per OPISM la formazione continua è un dovere deontologico, ma prima ancora è una garanzia per il cittadino: significa cura basata su evidenze, capacità di leggere i bisogni, prevenire rischi, lavorare in équipe e guidare l’innovazione con equilibrio e umanità”.

Sulla stessa linea anche il direttore generale ISS Claudio Vagnini, che afferma: “La sicurezza delle cure si costruisce ogni giorno, anche attraverso l’aggiornamento costante e la condivisione di standard e buone pratiche”. Vagnini sottolinea inoltre che “investire in formazione significa mettere i professionisti nelle condizioni di governare complessità cliniche crescenti, nuove tecnologie, innovazioni organizzative e bisogni assistenziali in evoluzione, mantenendo al centro la persona” e conclude ricordando che “l’ISS è impegnato a promuovere una cultura della qualità che valorizzi le competenze infermieristiche in tutti i settori”.

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