Nuovo muro contro muro tra Iran e Stati Uniti sul dossier nucleare. Teheran ha infatti respinto la proposta avanzata da Washington per chiudere il conflitto, giudicandola composta da “richieste eccessive”. Una posizione che ha provocato l’immediata reazione del presidente americano Donald Trump, che ha definito la risposta iraniana “inappropriata”.
Secondo Trump, gli Usa continuano a controllare attentamente le scorte residue di uranio arricchito dell’Iran. In un’intervista televisiva, il presidente americano ha ribadito che Washington sarebbe pronta a intervenire qualora vi fossero movimenti sospetti nei siti nucleari iraniani, sostenendo che gli Stati Uniti saprebbero immediatamente se qualcuno si avvicinasse alle aree monitorate.
Dura anche la replica arrivata da ambienti vicini al governo iraniano. Una fonte citata dai media locali ha dichiarato che a Teheran “non interessa” il giudizio negativo di Trump, aggiungendo che i negoziatori iraniani lavorano esclusivamente per difendere gli interessi nazionali.
L’assenza di un accordo ha avuto effetti immediati anche sui mercati: il prezzo del petrolio è salito di oltre il 3% dopo il fallimento del negoziato. Intanto in Bruxelles è prevista una riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea, mentre Francia e Regno Unito guideranno un vertice dedicato alla sicurezza nello stretto di Hormuz.





