Legge sulla famiglia, chiuso l’iter in Commissione: il testo va in Consiglio per la seconda lettura

da | 9 Mag 2026

Con dieci voti favorevoli e quattro astensioni, ieri mattina la IV Commissione consiliare ha approvato in via definitiva il progetto di legge che modifica la 129 del 2022. Relatrice di maggioranza Giulia Muratori (Libera), relatore di minoranza Emanuele Santi (Rete). La data della seconda lettura in Consiglio Grande e Generale sarà fissata nelle prossime settimane.

Si è chiuso ieri mattina, venerdì 8 maggio, l’iter in sede referente del progetto di legge di modifica della legge 129 del 2022 sulla famiglia. La IV Commissione consiliare permanente ha approvato il provvedimento nel suo complesso con dieci voti favorevoli e quattro astensioni, dopo una sessione di tre sedute back to back che ha occupato il pomeriggio e la sera del 7 maggio e la mattinata dell’8. Il testo passerà ora al Consiglio Grande e Generale per la seconda lettura, in una data che verrà fissata nelle prossime settimane.

L’ultima giornata di lavori è stata dedicata agli articoli aggiuntivi proposti dai gruppi consiliari di opposizione. Domani-Motus Liberi ha presentato emendamenti su servizi sanitari post-partum (servizio domiciliare gratuito, supporto psicologico perinatale, rete di sostegno tra pari) e su tutele per i lavoratori autonomi (indennità di continuità professionale, congedi di paternità e parentale flessibile per autonomi). Tutte le proposte sono state respinte con quattro voti favorevoli e dieci contrari, dopo un dibattito in cui la maggioranza ha riconosciuto la bontà delle finalità ma ha sostenuto la non collocabilità della materia all’interno del provvedimento.

Rete ha presentato un pacchetto di emendamenti dedicati alla casa, al potere d’acquisto e al precariato. Tra le proposte, l’introduzione di un’imposta annuale sugli immobili sfitti di proprietà di persone giuridiche (recuperando una norma del 1995 mai applicata), un sistema di canone calmierato obbligatorio, un meccanismo automatico di tutela del valore dei salari, l’aggiornamento annuale degli scaglioni IGR all’inflazione e la riduzione da 24 a 12 mesi della durata massima dei contratti a tempo determinato. Il Segretario Stefano Canti ha rinviato la materia, di volta in volta, al Progetto Casa, alla contrattazione collettiva e al rinnovo dei contratti di lavoro. Sull’emendamento relativo al precariato, il commissario Guerrino Zanotti (Libera) ha annunciato l’astensione invece del voto contrario, condividendo le motivazioni del proponente. Tutti gli emendamenti del gruppo Rete sono stati respinti.

Approvato all’unanimità, in chiusura della seduta del 7 maggio, l’articolo che estende l’indennità di malattia ai lavoratori autonomi con figli ricoverati o malati fino ai quattordici anni, a condizione della regolarità dei versamenti contributivi. Approvati con dieci voti favorevoli e quattro astensioni gli articoli sugli incentivi pensionistici per le lavoratrici madri (24 bis e 24 ter), che prevedono riduzioni dei disincentivi all’uscita anticipata e maggiorazioni degli incentivi al pensionamento ritardato, in entrambi i casi proporzionali al numero di figli.

In chiusura dei lavori, la maggioranza ha presentato un ordine del giorno relativo al funzionamento dei servizi Tutela Minori e Servizio Minori dell’ISS. Il documento dà mandato alla Segreteria di Stato alla Sanità di procedere a una revisione dell’attuale assetto organizzativo, di promuovere modelli operativi integrati e di riferire alla Commissione entro il 30 luglio 2026 sugli esiti dell’applicazione dell’articolo 33 della legge 129/2022, e entro il 30 novembre 2026 sugli sviluppi di eventuali interventi di riorganizzazione. L’ordine del giorno è stato approvato con dieci voti favorevoli e quattro astensioni.

Nelle dichiarazioni finali di voto, le opposizioni hanno annunciato l’astensione, riconoscendo nel provvedimento elementi di merito ma giudicandolo nel complesso insufficiente rispetto alla portata della crisi demografica. La maggioranza, attraverso il commissario Paolo Crescentini (PSD), ha espresso piena soddisfazione per il lavoro svolto, sottolineando in particolare l’introduzione della figura del caregiver familiare e le nuove misure a sostegno della genitorialità. Il Segretario Canti, in sede di chiusura dei lavori, ha confermato che le nuove tutele si applicheranno, su richiesta degli interessati, anche alle famiglie che si trovano nei termini temporali previsti al momento dell’entrata in vigore della legge. Ha inoltre anticipato che nella prossima seduta del Congresso di Stato verrà presentata una delibera per la modifica del regolamento del Fondiss, finalizzata a rendere più remunerativi i fondi a disposizione, parificando le possibilità di investimento a quelle del primo pilastro previdenziale. La modifica arriverà in Consiglio Grande e Generale a giugno.

Il sindacato USL ha commentato positivamente la conclusione dell’iter, evidenziando in particolare l’introduzione del caregiver familiare come “una sensibilità nuova” e auspicando che il provvedimento venga portato al più presto in seconda lettura.

Il testo ora attende il calendario del Consiglio Grande e Generale.

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