San Marino si starebbe preparando a un passaggio finanziario di rilievo. Secondo quanto riportato dalla stampa, il prossimo 21 aprile sarebbe prevista la riemissione del rollover del debito pubblico per circa 340 milioni di euro, in linea con le operazioni già effettuate negli anni precedenti.
L’ultima emissione, ricordano le ricostruzioni, si era chiusa con un tasso attorno al 6,5%, in una fase ancora segnata da incertezza e da una fiducia dei mercati non del tutto consolidata. Oggi però il quadro generale potrebbe risultare diverso, sia sul piano interno sia su quello internazionale.
Una delle novità più rilevanti riguarderebbe le modalità operative. Sempre secondo quanto emerso sulla stampa, questa volta non sarebbe previsto il coinvolgimento di intermediari esterni, con la gestione dell’operazione che verrebbe seguita direttamente dalle strutture pubbliche, in particolare dalla Ragioneria dello Stato. Una scelta che, se confermata, consentirebbe una riduzione dei costi e verrebbe letta anche come un segnale di maggiore autonomia e maturità nella gestione del debito.
Resta però centrale il tema del tasso di interesse. Il livello raggiunto nella precedente emissione rifletteva un momento delicato per la credibilità del Paese sui mercati. Negli ultimi mesi, tuttavia, si sarebbe registrato un miglioramento significativo del rating sovrano: Fitch avrebbe portato il giudizio a BBB- con outlook positivo, mentre anche Standard & Poor’s avrebbe consolidato la valutazione nell’area investment grade.
Un’evoluzione che, secondo le analisi riportate, terrebbe conto di diversi fattori: il rafforzamento dei conti pubblici, la riduzione del rapporto debito/PIL, una maggiore stabilità del sistema bancario e un percorso di crescente trasparenza finanziaria. A questi elementi si aggiungerebbe anche il cammino di avvicinamento all’Unione Europea, considerato un ulteriore fattore di fiducia.




