Dopo la neve spettacolare caduta in quota, ora l’attenzione si sposta in pianura. La prossima notte si annuncia infatti come la più delicata sul fronte delle temperature, con il concreto rischio di gelate diffuse tra l’entroterra e le aree agricole della Romagna.
A lanciare l’allerta è Roberto Nanni, attraverso la pagina Facebook di Meteoroby, che segnala un brusco calo termico nelle ore notturne e alle prime luci dell’alba. Secondo quanto riportato, i termometri potranno scendere fino a +0/+1 gradi sulle pianure, mentre nelle zone di campagna non si escludono punte di -1/-2 gradi.
Una situazione che, a fine marzo, riporta improvvisamente indietro il calendario e riaccende le preoccupazioni soprattutto per il comparto agricolo, già entrato in una fase delicata della stagione. Le gelate tardive, infatti, possono colpire in modo pesante colture, ortaggi e fioriture, proprio nel momento in cui la primavera sembrava ormai essersi messa in moto.
Il quadro arriva dopo un’altra giornata dal sapore pienamente invernale in altura. Nella mattinata di venerdì 27 marzo, infatti, il team di Meteoroby è salito a Villagrande di Montecopiolo, nel Riminese, per documentare un nuovo “nivotour” dopo quello del giorno precedente alle Balze, nel Forlivese-Cesenate. Le immagini e i rilievi raccontano un dato che da solo basta a spiegare la portata dell’irruzione fredda: oltre un metro di neve al suolo accumulato in appena 24 ore.




