Il Tre Penne non protegge il vantaggio firmato da Berardi e, dopo aver perso Loiodice per espulsione, si fa raggiungere dalla Folgore per poi cestinare un calcio di rigore concesso in piena zona Cesarini. La gara di Fiorentino si accende immediatamente. Lancio di Badalassi per Berardi che viene abbattuto da De Angelis un passo prima dei sedici metri. Solo giallo per il portiere della Folgore, tra le proteste degli uomini di Bonini. Il piazzato viene affidato a Pastorelli, che coglie un clamoroso incrocio dei pali – complice il tocco decisivo di De Angelis. Il Tre Penne non abbandona la metà campo avversaria. Peluso va vicino al vantaggio incornando a pochi metri dalla porta di De Angelis: il portiere si salva in bagher sulla conclusione non troppo angolata del 10 biancoazzurro. Al 25’ Ferrani va di poco alto su corner, ma nello spazio di 2’ il Tre Penne può festeggiare il meritato vantaggio grazie ad un assolo di Berardi, che riceve il lancio in fascia di Loiodice, punta Castorina e fulmina De Angelis con un mancino forte sul primo palo. La Folgore prova ad alleggerire la pressione con un mancino dalla distanza di Pancotti, facile per Migani. Ma il Tre Penne non ha ancora finito. Errico si avventa su un passaggio sanguinoso di Tourè e si ritrova a calciare da posizione invidiabile, con tutta la porta spalancata davanti: il suo diagonale è colpevolmente largo. La ripresa si apre con il duetto tra Augusto Garcia Rufer e Pancotti al limite dell’area: l’ex San Giovanni prova il destro a giro, che gli esce centrale. Dopo un tiro dalla grande distanza di D’Addario che mette un po’ in apprensione De Angelis, la Folgore torna a bussare alla porta di Migani con Pancotti (destro centrale) e soprattutto con Augusto Garcia Rufer, la cui botta da fuori area scheggia il palo. Di lì a poco ci provano anche Cateni (destro a giro sul fondo) e Miori, che impegna non poco Migani. Il Tre Penne risale e su angolo torna pericoloso con Ferrani, la cui incornata finisce a lato. Ad un quarto d’ora dal termine, Loiodice entra duro su Miori e prende il secondo giallo di giornata. La Folgore prova subito ad approfittarne con la percussione centrale di Adami Martins conclusa con un tiro senza angolo. Il Tre Penne torna pericoloso su piazzato: ancora una volta Ferrani sfugge alla marcatura e colpisce di testa, trovando un ottimo De Angelis. Ma l’uomo in meno pesa ed esige il suo dazio all’84’: Ura si accentra da sinistra e lascia partire un tiro che, deviato, mette fuori causa Migani. Il Tre Penne va subito vicino al nuovo vantaggio con Casadio, il cui destro ravvicinato chiama De Angelis alla paratona di piede. La sabbia nella clessidra sta quasi per esaurirsi quando Fall entra in maniera scomposta su Casadio: l’arbitro indica il dischetto. Il pallone più pesante della partita e forse del campionato del Tre Penne viene affidato Pastorelli, che lo spedisce sul fondo. Niente quinta vittoria consecutiva per gli uomini di Bonini, che perdono anche contatto dalla Virtus, unica delle Fantastiche Tre a conquistare il bottino pieno.
I campioni in carica rischiano qualcosa dopo aver virtualmente chiuso la pratica Domagnano, ma alla fine conducono in porto tre punti dal peso specifico enorme nella corsa al titolo. Sembra farsi tutto semplice per gli uomini di Bizzotto: al 33’ Zenoni (che già aveva colpito una traversa sbagliando un cross) punta Maggioli e offre a Golinucci l’assist per un facile tap-in; poi, al minuito 40’, Lombardi scatta sulla fascia destra e mette un traversone basso che, leggermente deviato, raggiunge alla perfezione Benincasa, rapace sul secondo palo. Nel cuore della ripresa i giochi sembrano chiusi: Piscitella serve un cioccolatino a Scappini, che lo scarta sul primo palo regalando alla Virtus il tris e a sé stesso la 15° esultanza in campionato. Di lì a poco Rinaldi avvicina anche la quarta rete, trovando però un reattivo Papi sulla propria strada. il Domagnano, nonostante il pesante passivo e anche l’inerzia sfavorevole, ha il merito di non uscire dalla gara. Si porta sul 3-1 al 72’ grazie al gran tiro di Santi dal limite dell’area, con palla che batte sulla parte bassa della traversa e rimbalza in porta. Poi, dopo il diagonale di Amati fuori di poco, riapre completamente la partita: imprendibile il diagonale di Ferraro “armato” da Sopranzi. A questo punto la Virtus perde le proprie sicurezze e tutto diviene possibile. Amati va vicinissimo al 3-3 con un mancino a pelo d’erba che si perde fuori di un niente. Poi ci prova anche Ferraro con un destro a giro che finisce alto. In coda al recupero la Virtus potrebbe chiudere ogni discorso: Lombardi si presenta solo contro Papi, che si aggiudica il duello. Un peccato veniale per la banda di Bizzotto, che festeggia comunque il successo e si rialza così dopo le due brucianti sconfitte patite con il Tre Fiori.
Quest’ultimo viene bloccato sullo 0-0 da La Fiorita ma resta solo al comando, sebbene con una sola lunghezza di margine sulla Virtus. La prima occasione di una certa entità, a Montecchio, viene costruita in contropiede ed è de La Fiorita. Affonso penetra in area dal lato destro e prova a sorprendere Nardi sul primo palo, senza fortuna. Ancora Affonso alla conclusione poco prima di metà frazione: l’ex Murata cerca la soluzione a giro dal limite, ma non c’è veleno nel suo mancino. Prandelli, che sin lì si era visto poco, si coordina al volo dal limite dell’area e coglie un clamoroso palo. Il Tre Fiori torna pericoloso al 40’. quando Mattia Sancisi raccoglie il cross lungo di Benedettini e va a servire Scarcella, il cui diagonale va a breve distanza dal palo e anche dal trasformarsi in un assist per Prandelli. La frazione si chiude con un nuovo tentativo de La Fiorita: Lunadei si coordina in modo un po’ scomposto dal limite dell’area, ma sorvola comunque il bersaglio di poco. Come il primo tempo, anche il secondo si apre nel segno di Affonso, che si incunea in area e cerca di battere Nardi con un destro a giro – che però non gira. Scollinata l’ora di gioco, Affonso si cala nei panni del rifinitore a beneficio di Zaccaria, che dopo una sgroppata prova a colpire sul primo palo, mandando fuori. Ma è sempre Affonso la pedina più pericolosa e ispirata in campo. Al 67’ il 17 de La Fiorita si coordina dalla lunetta e lascia partire un destro destinato ad insaccarsi a fil di palo, non fosse per la paratissima in tuffo di Nardi. Il momento resta propizio alla banda di Montegiardino, anche se al 70’ Nardi deve compiere un intervento molto più ordinario sul mancino fiacco di Golia. Nel finale si rivede in attacco il Tre Fiori. E si vede soprattutto Benedettini, che all’83’ chiama in causa Zavoli con un destro dai sedici metri e poco dopo si divora un’occasione ancora più grande spedendo alto dal cuore dell’area di rigore. Nel lasso rimanente, nessuna delle due formazioni gialloblù riesce a scardinare lo 0-0. Il Tre Fiori rallenta dopo tre vittorie, mentre La Fiorita conferma il proprio andamento altalenante, conservando comunque un’imbattibilità che perdura ormai da sette giornate.
Juvenes Dogana e San Marino Academy chiudono con il medesimo risultato, anche se alla fine i rimpianti sono tutti per i giovani Biancoazzurri di Di Maio, che non sfruttano una larga fetta del secondo tempo giocata in doppia superiorità numerica. Il lato A della gara non è prodigo di emozioni. È soprattutto la Juvenes Dogana a cercare di “ribellarsi” allo 0-0, e lo fa per lo più con conclusioni dalla distanza, tutte fuori dallo specchio. Ci provano, in quest’ordine, Giovagnoli, Riccardo Colonna e Gaiani. Quest’ultimo si rende decisamente più pericoloso in chiusura di frazione. Il suo mancino di controbalzo dal limite dell’area è un capolavoro quasi perfetto di coordinazione: quasi, perché la palla alla fine non entra, benchè sorvoli l’incrocio di un nulla. Il primo tiro nello specchio della San Marino Academy arriva in apertura di secondo tempo dal piede di Renzi, che si incarica di un calcio dai venti metri: destro ben indirizzato ma debole, che Davide Colonna blocca. La Juvenes Dogana risponde subito con il taglio di Riccardo Colonna in area di rigore e la conclusione volante del capitano troppo tenera per fare male a Conti, nonostante l’ottimo assist di Gaiani e la posizione privilegiata da cui scoccare la freccia. Lo stesso Gaiani cerca gloria sugli sviluppi di un corner, spedendo alto. Passa un minuto e la Juvenes si ritrova in dieci uomini: Giannini, già ammonito e saltato in sombrero da Righi, colpisce al fianco il 47 dell’Academy e si prende il secondo giallo. Al 65’ i rossi diventano due: Renzi lancia in profondità Protti, che scappa alla difesa e viene abbattuto da Davide Colonna poco prima dell’ingresso in area di rigore. Tra i pali della Juvenes va Battistini. E l’ex portiere della San Marino Academy si scalda subito volando sulla punizione di Righi, destinata a “morire” vicina al palo coperto dalla barriera. Decisivo, l’estremo della Juvenes, anche sul tentativo di correzione ravvicinata di Markaj dopo il colpo di testa di Mattia Ciacci su corner. Gli Under 22 fanno un altro tentativo di trarre i massimi frutti alla doppia superiorità: Markaj stavolta fa la sponda per il più libero Riccardi, che prova a piazzare la sfera dagli undici metri, trovando sulla propria strada, ancora una volta, Battistini, cui basta una porzione relativamente breve di gara per meritare la palma di migliore in campo.




