Il prossimo Consiglio Grande e Generale si preannuncia particolarmente intenso sia sul piano politico sia su quello dei contenuti legislativi. La sessione consiliare, convocata dal 16 al 23 marzo, porterà in Aula una serie di provvedimenti che toccano temi sensibili per il Paese, tra cui il fine vita, le politiche familiari e alcune questioni istituzionali legate alla giustizia e agli organismi dello Stato.
Si tratta di un’agenda articolata che potrebbe generare confronti anche molto accesi tra maggioranza e opposizione, soprattutto sui temi etici e su alcune iniziative legislative di natura politica.
Fine vita: un confronto inevitabilmente delicato
Uno dei punti più attesi riguarda l’avvio dell’esame dei progetti di legge sul fine vita e sulle disposizioni anticipate di trattamento sanitario. In Aula arriveranno infatti due iniziative legislative:
il progetto di legge di iniziativa popolare sulle disposizioni anticipate di trattamento e sul processo decisionale nelle cure nelle fasi finali della vita;
il progetto di legge sul testamento biologico e la dignità del fine vita, presentato dal gruppo consiliare RETE.
Il tema è tra i più delicati sul piano etico e sociale e difficilmente potrà essere affrontato senza un confronto approfondito tra le diverse sensibilità presenti in Consiglio.
È prevedibile che il dibattito metta in evidenza approcci differenti: da un lato chi ritiene necessario rafforzare il principio dell’autodeterminazione della persona nelle scelte sanitarie, dall’altro chi sottolinea la necessità di tutelare la vita e di garantire un quadro normativo prudente su questioni che toccano la dignità della persona e il ruolo della medicina.
Famiglia e natalità: il progetto della Segreteria di Stato
Altro tema centrale della sessione consiliare sarà il progetto di legge promosso dalla Segreteria di Stato con delega alla famiglia che introduce nuove misure a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità.
Il provvedimento si inserisce nel più ampio dibattito demografico che riguarda anche la Repubblica di San Marino, dove negli ultimi anni si registra una diminuzione delle nascite e un progressivo invecchiamento della popolazione.
L’obiettivo dichiarato della normativa è rafforzare il sostegno economico e sociale alle famiglie, ma non è escluso che su questo tema possano emergere visioni diverse su strumenti, priorità e risorse da destinare alle politiche familiari.
Giustizia e responsabilità politiche: possibile scontro in Aula
Un altro punto che potrebbe alimentare il confronto politico riguarda il progetto di legge qualificata per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta su presunte responsabilità politiche o amministrative nella gestione di soggetti condannati per abusi su minori, proposta dai gruppi di opposizione.
L’iniziativa mira a fare luce su eventuali responsabilità istituzionali nella gestione di casi particolarmente sensibili e potrebbe diventare uno dei momenti più tesi del dibattito consiliare, sia per il contenuto politico sia per le implicazioni istituzionali.
Nomine istituzionali e organismi dello Stato
Accanto ai temi legislativi, la sessione consiliare sarà caratterizzata anche da numerose nomine in organismi istituzionali, tra cui:
il Consiglio Direttivo della Banca Centrale
l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali
il Consiglio Giudiziario
il Collegio Garante della costituzionalità delle norme.
Tradizionalmente questi passaggi richiedono un confronto tra le forze politiche per garantire equilibri istituzionali e rappresentanza nelle diverse autorità dello Stato.
Economia, lavoro e politiche sociali
Nel corso della sessione saranno inoltre esaminati diversi decreti e provvedimenti riguardanti ambiti economici e sociali, tra cui:
misure di sostegno al settore dei veicoli
aggiornamenti normativi in materia fiscale e bancaria
regolamentazioni sui flussi di migrazione per lavoro
disposizioni relative ai contratti di locazione.
Temi che, pur meno divisivi sul piano etico, potrebbero comunque generare un confronto politico sulle strategie economiche e sulle priorità di sviluppo del Paese.
Un Consiglio che apre la fase politica della primavera
Il prossimo Consiglio Grande e Generale si inserisce in una fase politica importante per la Repubblica, anche perché nel corso della sessione è prevista l’elezione dei Capitani Reggenti per il semestre 1° aprile – 1° ottobre 2026.
Tra temi etici, provvedimenti sociali e questioni istituzionali, la sessione consiliare rappresenterà dunque un banco di prova significativo per il confronto politico tra le forze presenti in Aula.
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