preoccupazione tra gli allevatori
Non si arresta la scia di attacchi ai danni degli allevamenti tra l’entroterra riminese e il confine sammarinese. L’ultimo episodio arriva da Montegrimano, in Valconca, dove un branco di lupi ha colpito un’azienda agricola uccidendo un vitello di notevoli dimensioni.
L’animale, del peso stimato tra i 150 e i 200 chili, è stato trovato gravemente ferito nella mattinata del 15 febbraio all’interno dell’azienda della famiglia Diotallevi. Nonostante i tentativi di salvarlo, le ferite si sono rivelate troppo profonde e il vitello è morto nel pomeriggio. La dinamica lascia pochi dubbi agli allevatori: non si tratterebbe dell’azione di un singolo esemplare ma di un attacco coordinato, compatibile con la presenza di un branco numeroso già avvistato nei giorni precedenti nella zona.
A preoccupare è soprattutto il salto di qualità nella tipologia delle prede. In passato gli episodi avevano riguardato capi appena nati, più vulnerabili. Questa volta il bersaglio è stato un animale di stazza importante, circostanza che alimenta il timore che possano finire nel mirino anche le fattrici adulte, bovini che arrivano a pesare diversi quintali.
Accanto al danno zootecnico si aggiunge quello economico. Il valore di mercato del vitello ucciso si aggira attorno ai 1.200 euro, mentre i risarcimenti previsti coprono solo una parte della perdita e non tengono conto delle spese di smaltimento della carcassa, che restano a carico dell’azienda. Un divario che gli allevatori giudicano insostenibile, soprattutto in un settore già messo alla prova dall’aumento dei costi e dalla marginalità ridotta.
La vicenda riapre così il dibattito sul futuro dell’allevamento nelle aree collinari tra Romagna e San Marino. Per molte famiglie si tratta di attività tramandate da generazioni, oggi però strette tra la tutela della fauna selvatica e la necessità di garantire la sopravvivenza economica delle imprese agricole. In Valconca cresce la sensazione di essere lasciati soli di fronte a un fenomeno che non appare più episodico ma strutturale.




