USL apre il confronto su disabilità e lavoro

da | 29 Mar 2026

Sarà il tema della disabilità ad aprire la stagione congressuale di USL, che martedì 31 marzo alle ore 10, nella propria sede, promuoverà un incontro dal titolo “Disabilità e inclusione lavorativa, mercato del lavoro e diritti al centro”.

L’appuntamento metterà al centro un tema sempre più urgente: quello del diritto al lavoro per le persone con disabilità e della necessità di costruire percorsi concreti di inclusione, capaci di andare oltre le dichiarazioni di principio. A intervenire saranno Francesca Civerchia, responsabile della U.O.C. Disabilità e Servizio di Supporto Sociale, insieme alle assistenti sociali Sabrina Urbinati e Chiara Genestreti. Porteranno inoltre la loro testimonianza anche alcuni fruitori del servizio Disabilità, che racconteranno in prima persona le difficoltà che ancora oggi si incontrano nell’accesso al mondo del lavoro e nel pieno riconoscimento dei propri diritti.

Al tavolo dei relatori sarà presente anche il Segretario Generale di USL Francesca Busignani, che ha fortemente voluto che proprio questo argomento aprisse il percorso congressuale del sindacato. Un segnale chiaro di attenzione verso una questione che, per USL, non può e non deve uscire dal dibattito pubblico e politico.

Più e più volte come USL abbiamo collaborato con il servizio Disabilità, che svolge un ruolo importante – sottolinea Busignani – ma questo non significa che non ci sia ancora molto da fare. In particolare, è sul fronte dell’inclusione lavorativa che serve un salto di qualità, anche sul piano normativo”.

Secondo USL, garantire davvero i diritti delle persone con disabilità significa assicurare loro pari dignità e pari opportunità anche nel lavoro, che rappresenta non solo uno strumento di autonomia, ma anche un elemento fondamentale di cittadinanza e partecipazione sociale.

È arrivato il momento di promuovere una visione nuova – aggiunge Busignani – capace di valorizzare le potenzialità delle persone e non i loro limiti. Quando questo accade, i benefici sono concreti e coinvolgono tutti”.

L’auspicio, conclude USL, è che l’incontro del 31 marzo non resti un semplice momento di riflessione, ma contribuisca a rilanciare con forza la necessità di una legge ben strutturata, coordinata con il resto della normativa sul lavoro e finalmente in grado di dare risposte efficaci a un’esigenza sentita da tempo.

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