Si chiude con un colpo di scena la giornata elettorale in Ungheria: il premier uscente Viktor Orbán ha ammesso la sconfitta, definendo il risultato “chiaro e doloroso”, mentre il leader dell’opposizione Peter Magyar si avvia verso una netta vittoria.
Secondo le proiezioni, il partito Tisza guidato da Magyar sarebbe in forte vantaggio con circa 128 seggi, contro i 62 di Fidesz, segnando una possibile fine dell’era politica di Orbán. Il leader dell’opposizione ha ringraziato pubblicamente il Paese con un semplice messaggio: “Grazie Ungheria!”, rivelando anche di aver ricevuto le congratulazioni telefoniche dello stesso premier uscente.
La giornata è stata caratterizzata da un dato storico: l’affluenza ha superato il 77%, uno dei livelli più alti mai registrati, segno di una partecipazione straordinaria.
Dall’Europa arrivano le prime reazioni. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha commentato con entusiasmo: “Il cuore dell’Europa batte più forte in Ungheria”, sottolineando il peso politico del voto.
Già dalle prime ore di scrutinio, le proiezioni avevano indicato un vantaggio crescente per Magyar, confermato nel corso della serata. Ora si attende la conferma ufficiale dei risultati, ma il quadro appare ormai definito: l’Ungheria volta pagina dopo anni di leadership di Orbán.




