Si sono aperti i seggi in Ungheria per un voto che potrebbe segnare una svolta politica nel Paese. Oltre 8 milioni di cittadini sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento, in una sfida che vede contrapposti il premier uscente Viktor Orbán e il leader dell’opposizione Péter Magyar.
Il sistema elettorale prevede l’assegnazione di 199 seggi, divisi tra collegi uninominali e liste nazionali, con una soglia di sbarramento fissata al 5%. I seggi resteranno aperti fino alle 19, poi inizierà lo spoglio che accompagnerà la notte elettorale.
Dopo aver votato a Budapest, Orbán ha ribadito la volontà di restare alla guida del Paese: “Non è la mia ultima elezione, sono qui per vincere”, assicurando comunque il rispetto del verdetto delle urne. Il premier ha anche sottolineato l’importanza della partecipazione, storicamente favorevole al suo partito.
Sul fronte opposto, Magyar punta a interrompere i sedici anni di governo dell’attuale leadership, confidando in una forte mobilitazione degli elettori. L’affluenza si preannuncia elevata, con numeri potenzialmente superiori al 70% registrato nel 2022.
Il voto rappresenta quindi un passaggio cruciale per il futuro politico dell’Ungheria, tra continuità e possibile cambiamento.




