Un incontro di quelli che non si dimenticano facilmente. Nel giorno di Pasquetta, alcuni pescatori sportivi riminesi si sono trovati davanti a una scena incredibile: una balenottera di circa 15 metri che nuotava in mare aperto, dirigendosi verso sud.
L’avvistamento è avvenuto al largo delle coste romagnole, nei pressi del gruppo di piattaforme Barbara, in un tratto di mare decisamente lontano dalla riva. Una presenza che ha subito acceso curiosità e stupore, perché se da un lato non si tratta di un evento impossibile, dall’altro resta comunque molto insolito per l’Adriatico.
A spiegare il significato dell’episodio sono Sauro e Alice Pari della Fondazione Cetacea, secondo cui si è trattato di un avvistamento eccezionale ma non del tutto anomalo. Il grande cetaceo, spiegano, con ogni probabilità era in cerca di cibo.
Il motivo potrebbe essere legato alle condizioni del mare degli ultimi giorni. Piogge e mareggiate hanno infatti favorito la presenza di plancton, alimento fondamentale per questi animali, attirandoli anche in zone meno abituali. Di norma le balenottere frequentano soprattutto il tratto di mare compreso tra Corsica, Costa Azzurra e Liguria, dove si trova una delle aree più importanti del Mediterraneo per la loro presenza.
Molto meno frequente, invece, vederle nell’Adriatico, dove i fondali più bassi rendono più complicati i movimenti di questi giganti del mare. Eppure, in certi periodi dell’anno, soprattutto in primavera, può capitare che alcuni esemplari risalgano lungo la costa balcanica per poi ridiscendere verso quella italiana.
Per gli esperti, anche per questo motivo, le segnalazioni dei cittadini e di chi vive il mare da vicino diventano preziose. Ogni avvistamento aiuta infatti a monitorare spostamenti e comportamenti di una specie affascinante quanto delicata.
Il precedente più drammatico, ricordano dalla Fondazione, risale al 2009, quando una balenottera venne trovata morta spiaggiata a Sirolo, nelle Marche. Questa volta, invece, il mare Adriatico ha regalato uno spettacolo diverso: quello di un gigante in pieno movimento, apparso all’improvviso in una giornata che per alcuni riminesi si è trasformata in un ricordo straordinario.




