Massimo Andrea Ugolini (Pdcs): Io spero vivamente che si possa accogliere l’auspicio di fare quadrato come aula consiliare e come istituzione di fronte al comunicato rilasciato dal dirigente del tribunale Giovanni Canzio, che non è affatto una persona qualunque, essendo stato ai vertici della magistratura italiana come presidente della Corte di Cassazione. Egli ha delineato i contorni di un piano parallelo estremamente complicato che ci impone di innalzare i presidi a difesa dello Stato in merito a una vicenda di cui abbiamo già discusso quando, a fronte del passaggio del pacchetto di maggioranza dell’Ente Cassa di Faetano, è stata avviata un’indagine per amministrazione infedele, corruzione privata e riciclaggio. In quel dibattito io ho sempre richiamato al rispetto dei ruoli, poiché ogni autorità, dalla magistratura alla Banca Centrale, ha il proprio compito e deve essere lasciata lavorare in piena autonomia e indipendenza, trattandosi inizialmente di una vicenda di carattere privato. Se nella fase uno quasi tutti avevamo apprezzato il comunicato del dirigente che portava chiarezza, ora siamo entrati in una fase due molto più preoccupante in cui l’autorità giudiziaria ha iniziato a verificare ulteriori capi d’accusa ben più gravi, come l’attentato contro l’interesse della libertà della Repubblica, l’attentato contro la libertà dei pubblici poteri e la minaccia contro le autorità. Questi reati rappresentano, come graduazione di pena, i più alti che abbiamo nel nostro codice penale e dobbiamo restare uniti specialmente quando qualcuno, per un interesse di carattere privato, comincia a fare minacce velate di interferire con un percorso politico di interesse pubblico fondamentale come quello dell’associazione all’Unione Europea. Il nostro stato di diritto è continuamente sottoposto alle verifiche di organismi internazionali come il Moneyval, il Greco e il Grevio, e proprio negli ultimi cicli di valutazione sulla corruzione siamo risultati tra i paesi più virtuosi. Di fronte a questo comunicato dobbiamo fare sistema e stringerci attorno alla magistratura e alla Banca Centrale affinché vadano avanti fino in fondo nelle indagini, perché non è accettabile che chiunque si svegli e metta in discussione un dossier strategico nazionale per questioni patrimoniali private. Mi dispiace sentire distinguo politici in questo frangente, poiché il paese intero si deve stringere alle istituzioni e dire chiaramente che, di fronte a fatti così gravi, noi vi siamo vicini e sosteniamo l’uso degli strumenti giuridici previsti dalla nostra legge.
BCSM smentisce SMG su Banca di San Marino
La Banca Centrale della Repubblica di San Marino (BCSM) interviene con una nota ufficiale per...




