Turismo in calo a San Marino, Ruco: “Situazione grave”

da | 27 Mar 2026

Segnali di forte difficoltà per il settore turistico a San Marino, dove si registra una flessione significativa della domanda, accompagnata da disdette e incertezza diffusa tra operatori e viaggiatori. A lanciare l’allarme è Luca Ruco, presidente del CTO San Marino, che in una nota richiama l’attenzione sugli effetti delle tensioni internazionali e dell’aumento dei prezzi.

Nel comunicato si evidenzia come il quadro sia cambiato rapidamente dopo gli ultimi sviluppi geopolitici. “Dopo lo scoppio della guerra in medio Oriente la mappa dei viaggi si è trasformata”, afferma Ruco. “L’estate che pensavamo potesse essere buona per Italia/San Marino fuori da ogni conflitto sembra ormai molto a rischio”, aggiunge.

Secondo quanto riportato, il settore sta subendo una doppia pressione, sia sul fronte dell’incoming sia su quello dell’outgoing. “Mete scomparse a causa del caro prezzi per l’incoming, mentre altre sparite in agenzie di viaggio per l’outgoing”, si legge nella nota. Le difficoltà riguardano anche destinazioni tradizionalmente richieste. “Non solo come medio oriente ma tutto l’estero ne soffre compreso i calt dei Sammarinesi e degli Italiani come Egitto, Marocco e Tunisia”, viene sottolineato.

Il calo della domanda non riguarda solo i viaggi all’estero, ma anche le mete nazionali, con ripercussioni dirette sui fatturati delle imprese del settore. “Stiamo riscontrando una flessione importante anche nel mare Italia e questo significa fatturato a picco”, afferma Ruco. Tra le cause indicate, oltre al clima di incertezza, c’è anche l’aumento dei costi per le famiglie. “Non solo per la paura di viaggiare ma per l’impennata dei prezzi che le famiglie si ritrovano ad affrontare”, si legge.

La situazione viene descritta come trasversale a più mercati e destinazioni. “Le cancellazioni riguardano in generale tutti i Paesi esteri come detto poco sopra ma quello che fa paura è che la domanda si è proprio fermata”, sottolinea il presidente del Cto. Un trend che, se dovesse proseguire, potrebbe avere effetti rilevanti sull’intero comparto. “Se questo trend non accenna a diminuire ci troveremo davanti ad una nuova crisi che può innescare licenziamenti e uno stop economico importante per il nostro paese”, aggiunge.

Da qui la richiesta rivolta alle istituzioni di intervenire con misure rapide e condivise con gli operatori del settore. “Mi auspico che il governo non sottovaluti la cosa e metta in campo delle soluzioni insieme agli operatori dando risposte imminenti come ha fatto la vicina Italia”, conclude Ruco.

Nel comunicato viene quindi sollecitata l’attivazione di un tavolo tecnico per affrontare la fase attuale e individuare possibili strumenti di sostegno al comparto turistico, in un contesto definito di forte incertezza.

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