L’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASS) prende posizione dopo la proclamazione dello stato di agitazione da parte di una rappresentanza degli autisti del Servizio Trasporti. Una decisione che arriva, sottolinea l’Azienda, mentre si è nel pieno dello sforzo organizzativo per il lancio di “Smuvi”.
Nella nota si parla di “profondo sconcerto” e si evidenzia la necessità di “ristabilire la realtà dei fatti di fronte a una presa di posizione che appare, nei tempi e nei modi, tanto irragionevole quanto pretestuosa”.
AASS precisa che “la trattativa per il rinnovo della contrattazione di secondo livello non sia mai stata interrotta per mancanza di volontà della parte pubblica che ha in più occasioni presentato nuove proposte, mai accettate dalla maggioranza dei lavoratori”. E aggiunge un passaggio netto: “nessun tavolo negoziale può essere condotto sotto la minaccia di ultimatum o, peggio, attraverso l’arma del ricatto verso l’utenza”.
Il riferimento è al tempismo dell’annuncio, arrivato a ridosso dell’avvio del nuovo servizio. “Annunci quali quelli pubblicati, proprio a ridosso del debutto di un progetto strategico per il Paese, non è una legittima rivendicazione, ma un attacco diretto al diritto alla mobilità dei sammarinesi.”
L’Azienda ribadisce di non chiudere la porta al confronto, ma chiarisce che dovrà svolgersi “all’interno di un alveo di reciproca correttezza e nel rispetto delle normative che regolano le relazioni sindacale”. E avverte: “non saranno tollerate forme di protesta che esulino dal quadro legale o che scelgano di far ricadere sulla cittadinanza il peso di rivendicazioni di parte, proprio alla vigilia di un servizio atteso da anni.”
Infine, la chiusura: “L’Azienda monitorerà con estrema attenzione l’evolversi della situazione, pronta in caso di abusi a tutelare i propri diritti e quelli dell’utenza in ogni sede competente.”




