Trasferimento del detenuto James a San Marino, il Governo dà seguito all’ordine del giorno e nomina la commissione tecnica

da | 15 Gen 2026

Il Congresso di Stato di San Marino ha deliberato il trasferimento del detenuto Steven Raul James dall’Italia alla Repubblica di San Marino e ha contestualmente nominato la Commissione tecnica amministrativa prevista da un Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Grande e Generale. La decisione è stata assunta nella seduta del 13 gennaio scorso, come comunicato dalla Segreteria di Stato per la Giustizia.

Attraverso una prima delibera, l’Esecutivo ha accolto la richiesta presentata dal cittadino sammarinese, avanzata ai sensi della Convenzione di Strasburgo del 21 marzo 1983, ratificata da San Marino nel 2004, per poter scontare nel territorio della Repubblica la pena residua inflitta dall’autorità giudiziaria italiana. Nel comunicato viene precisato che «le Autorità Sammarinesi hanno accolto le precisazioni dello Stato di condanna ovvero che l’esecuzione della pena detentiva avverrà senza alcuna possibilità di conversione o riduzione della stessa, assicurando che il percorso rieducativo e punitivo si concluda, come previsto, il 22 dicembre 2029, comprese le pene accessorie e le misure di sicurezza previste nella Sentenza di condanna». Il trasferimento, viene inoltre chiarito, «avverrà nel rigoroso rispetto delle indicazioni e delle condizioni poste dall’autorità giudiziaria italiana».

Parallelamente, con una seconda deliberazione proposta dalla Segreteria di Stato per la Giustizia, il Congresso di Stato ha dato attuazione all’impegno politico assunto dal Consiglio Grande e Generale nella seduta del 18 settembre 2025, al termine di un ampio dibattito consiliare. L’Ordine del Giorno approvato prevedeva la nomina di una Commissione tecnica amministrativa incaricata di redigere, entro 60 giorni eventualmente prorogabili, una relazione sulle linee direttrici indicate dallo stesso atto.

La Commissione è composta dagli avvocati Daniele Cherubini e Gianna Burgagni, designati dai Gruppi Consigliari di Maggioranza. Nel comunicato si precisa che «i Gruppi Consigliari di Opposizione non hanno fatto pervenire alcun nominativo».

Secondo quanto riportato dalla Segreteria di Stato, «l’attività della Commissione rappresenta la risposta pragmatica di un Governo che intende superare la fase della discussione politica per approdare a soluzioni tecniche concrete». L’obiettivo indicato è quello di «blindare l’ordinamento affinché i controlli sulle pendenze penali siano stringenti e ineludibili, con particolare attenzione anche ai fatti di reato eventualmente commessi in altri Stati, garantendo massima protezione a chi opera a contatto con i minori».

Il comunicato si chiude sottolineando che si tratta di «decisioni che testimoniano la volontà di affrontare con determinazione una vicenda che ha scosso profondamente la sensibilità della cittadinanza», ribadendo una visione della gestione della giustizia orientata «a tutelare il bene più prezioso della comunità: la sicurezza delle nuove generazioni».

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