Si è concluso l’incontro convocato a seguito delle due scosse di terremoto che hanno avuto epicentro in provincia di Ravenna. Al tavolo, riunito nella sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile a Bologna, hanno partecipato Ingv, Prefetture di Ravenna e Forlì-Cesena, Settore difesa del territorio della Regione, Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna, i comandi provinciali e i Comuni coinvolti. Al momento, pur essendo ancora in corso alcune ultime verifiche, non si registrano criticità.
Dalle prime attività di controllo avviate già nella mattinata è emerso che “non sono emersi danni significativi a edifici e infrastrutture nelle aree colpite dalle due scosse di terremoto con epicentro nella provincia di Ravenna”. Le scosse, rispettivamente di magnitudo 4.3 e 4.1, si sono verificate “a meno di due minuti di distanza – alle 9.27 e alle 9.29 – prima nei pressi di Russi e poi di Faenza”, con una percezione estesa anche nel Forlivese. Secondo quanto riferito da Ingv, si tratta di “aree di sismicità già note” e non sono seguiti ulteriori eventi sismici.
Nel Ravennate e nel Forlivese i Vigili del fuoco hanno effettuato decine di verifiche sugli edifici scolastici, “senza che siano emerse criticità rilevanti o danni evidenti”. A Ravenna sono state inoltre controllate le colonne di piazza del Popolo e monitorate infrastrutture sensibili come porto e rigassificatore, senza riscontri negativi.
Nel Comune di Forlì sono invece ancora in corso valutazioni a scopo precauzionale su alcuni edifici pubblici, tra cui la sede del Comune, la questura, la prefettura, la guardia di finanza e il carcere.
Superata anche la fase di cautela legata alla mobilità ferroviaria. “Già dalle 12.30, progressivamente, è ripreso il traffico ferroviario su tutte le linee interrotte in via precauzionale nella prima mattinata”, dopo il completamento dei controlli tecnici.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata una criticità legata alla diffusione online di immagini artefatte che “ritraevano istituti scolastici gravemente danneggiati”, circostanza che ha contribuito a creare allarme. Per questo episodio “si è provveduto a dare notizia alle autorità competenti”.
Resta infine attivo il Centro operativo regionale presso la sede dell’Agenzia di sicurezza territoriale e Protezione civile di Bologna, mentre l’attenzione continua in attesa del completamento di tutte le verifiche.




