Sulla riqualificazione della SS72 Consolare Rimini–San Marino interviene Alice Parma, consigliera regionale e vice capogruppo del Partito Democratico in Emilia-Romagna, criticando la posizione di Fratelli d’Italia e chiedendo un approccio improntato a serietà, sicurezza e tempi certi.
“Sulla riqualificazione della SS72, la Consolare Rimini–San Marino, il punto è arrivare a un progetto sicuro ed efficace, capace di risolvere questioni ormai note senza danneggiare i cittadini”, afferma Parma, ricordando che la collaborazione tra Regione Emilia-Romagna, enti locali, Repubblica di San Marino e Anas è tuttora in corso per definire gli ultimi aspetti di un’opera strategica, che interessa in larga parte il territorio del Comune di Rimini.
Secondo la consigliera regionale, il confronto istituzionale in atto è non solo legittimo, ma necessario. “Si tratta di un confronto necessario e previsto dalla normativa, utile a migliorare l’impatto di un’infrastruttura molto attesa e a renderla realmente compatibile con la vita dei residenti, non di un ostacolo da rimuovere in nome della fretta”, sottolinea.
Parma critica quindi le recenti prese di posizione di Fratelli d’Italia, definendole “dichiarazioni pretestuose”, già smentite nel merito. In particolare, giudica incomprensibile la richiesta della senatrice Spinelli di “andare avanti comunque”, evidenziando una contraddizione interna al partito. “Mentre il consigliere regionale Marcello sostiene che il progetto vada modificato per non penalizzare i cittadini di Rimini, la senatrice sembra dire l’esatto opposto. Viene da chiedersi se si parlino tra loro”, osserva.
La vice capogruppo Pd ribadisce che “il dialogo tra i soggetti coinvolti è aperto, il lavoro tecnico è in corso e serve proprio a migliorare il progetto, non a rallentarlo”, definendo una “fuga in avanti” la posizione assunta da Spinelli su questa infrastruttura, a fronte di altre opere ancora in attesa sul territorio riminese.
In chiusura, Parma afferma che “se davvero l’obiettivo della senatrice è essere utile a Rimini, il contributo più concreto sarebbe sollecitare Anas e il Ministero a fare presto e bene”. “Sulla SS72 non servono forzature né slogan, ma serietà, chiarezza e tempi certi”, conclude, assicurando che la Regione continuerà a lavorare con trasparenza, senza scorciatoie e senza propaganda, per un’opera attesa da anni.




