La CSdL interviene sul progetto SMUVI, il nuovo modello di trasporto pubblico su chiamata presentato nei giorni scorsi, esprimendo una valutazione positiva sull’iniziativa.
Nel comunicato si legge: “Investire nel trasporto pubblico è condivisibile da ogni punto di vista. L’auspicio è che venga utilizzato come merita”.
Il sindacato spiega di aver partecipato alla presentazione del progetto, che punta a rendere il servizio più flessibile e rispondente alle esigenze dei cittadini, anche per superare una situazione di sotto utilizzo legata alla rigidità degli attuali orari e percorsi.
Secondo la CSdL, “Le ragioni e gli obiettivi sono ampiamente condivisibili, anche sotto l’aspetto della sostenibilità ambientale, visto che i pullman molto spesso circolano semivuoti.”
La fase di avvio sarà gratuita e servirà a testare il nuovo sistema. “Si tratta ora di vedere se la sperimentazione gratuita produrrà i risultati positivi auspicati. Per la CSdL i presupposti ci sono tutti, seppure in questa prima fase gli orari non siano compatibili, ad esempio, per chi volesse utilizzare il servizio per recarsi al lavoro. Ciò non toglie che potranno essere modificati in corso d’opera.”
Il sindacato guarda all’utilizzo del servizio da parte di diverse categorie: persone con difficoltà negli spostamenti, lavoratori, giovani e turisti. “Si pensi solo alla possibilità di recarsi presso le mense nella pausa pranzo, oppure a quella di frequentare il centro storico senza bisogno di mettersi alla ricerca di un parcheggio il più vicino possibile. Tutto ciò contribuirebbe in modo virtuoso e moderno a rendere più veloce lo spostamento delle persone e decongestionare il traffico.”
Nel comunicato si sottolinea anche l’esigenza di proseguire il confronto sindacale nell’ambito della riorganizzazione del servizio: “Nella più ampia riorganizzazione del Servizio di Trasporto Pubblico, attendiamo anche il prosieguo del confronto sindacale sugli aspetti che riguardano gli Autisti del Servizio.”
La nota si chiude con un riconoscimento al lavoro svolto: “Complimenti a chi ha lavorato a questo progetto e a chi lo ha reso fattibile.”




